Nina

A Matter of Time

ITALIA, USA - 1976
Nina
Nell'immediato dopoguerra una ragazza dei Castelli Romani, Nina, va a Roma per lavorare come cameriera in un albergo. Tra gli ospiti dell'hotel c'è l'anziana contessa Sanziani, famosa ai suoi tempi per essere stata l'amante di artisti, principi e capi di Stato. Ormai poverissima, la nobildonna è attanagliata dalla paura della solitudine, della vecchiaia e soprattutto, di essere dimenticata perché "è solo così che si muore davvero". Un poco alla volta il fascino e l'influenza della contessa trasformano Nina in una donna avvenente, dotata di stile e personalità originali. Chiamata per un provino cinematografico, mentre la nobildonna è morente in ospedale, Nina lo supera brillantemente: sarà il primo passo di una folgorante carriera da "star".
  • Altri titoli:
    Nur eine Frage der Zeit
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo "La Volupté d'être" di Maurice Druon
  • Produzione: JACK H. SKIRBWALL, J. EDMUND GRAINGER PER AMERICAN INTERNATIONAL PICTURES (AIP) CORALTA CINEMATOGRAFICA, DEUX FEMMES SERVICE COMPANY, GENERAL INTERNATIONAL FILM COMPANY
  • Distribuzione: DEAR PIC - MAGNUM 3B, AVO FILM

CRITICA

"Diretto da un maestro hollywoodiano, tratto da un romanzo sulla borghesia decadente di un tempo, questa commedia ha un impianto pressoché atemporale, oscilla tra realtà e fantasia, presenta personaggi schematizzati oltre che tratti da un album in disuso. Tutto questo potrebbe indurre a giudizi di insoddisfazione sullo spettacolo e di inconsistenza sui contenuti. In particolare, sarebbe addirittura negativo il ravvisare un tema del film nella figura già tramontata della contessa e nella sua iniziale attrazione su Nina. In relatà, il lavoro propone due esperienze di vita: una bruciata a idoli del tempo (poeti, regnanti, eccetera) e una forse destinata a consumarsi in omaggio ad altri idoli, ma tuttavia avviata ad una maggiore consistenza esistenziale grazie al legame di amicizia stabilitosi tra la donna che si spegne e quella che si accende." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 81, 1976)
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