Nikita

FRANCIA, ITALIA - 1990
Nikita
Nikita, una giovane punk e drogata, per aver ucciso freddamente un poliziotto durante una rapina compiuta da alcuni suoi amici delinquenti, è condannata all'ergastolo. La donna viene però prelevata dai servizi segreti che, dandola ufficialmente per morta, la costringono invece a diventare un killer spietato per missioni particolarmente difficili, che richiedono l'abilità di un agente che sappia uccidere qualunque vittima, abilmente e a sangue freddo. Dopo un apprendistato durissimo durato tre anni, sotto la direzione di Bob, un intransigente maestro, Nikita, ormai ventitreenne, viene messa alla prova in una situazione difficilissima, nella quale si dimostra molto efficiente. Bob, che le dimostra un certo affetto, le dà un nuovo nome, dei documenti, delle pistole e la copertura di un falso posto di infermiera in un ospedale. Nikita continua così le sue missioni di morte, finché incontra il cassiere di un supermercato, Marco, e i due, teneramente innamorati, vanno a vivere insieme in casa di lei, senza che lui sospetti qual è la vera attività della donna. Bob, conosciuto il giovane, approva la relazione di Nikita e, fingendosi zio della ragazza, offre ai due un viaggio d'amore a Venezia. Nikita è felice e vorrebbe smettere il suo lavoro di assassina, ma non può, perché sia Bob, che il suo misterioso capo, non glielo permettono. Dopo essersi salvata da una missione particolarmente pericolosa, Nikita decide di rivelare a Marco la sua vera identità e poi, nonostante le rassicurazioni del compagno, sparisce...
  • Altri titoli:
    La Femme Nikita
    Nikita, dura de matar
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: TECHNOVISION, SCOPE, 35 MM (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo omonimo di Gérard de Villiers
  • Produzione: LUC BESSON, MARIO E VITTORIO CECCHI GORI PER GAUMONT, GAUMONT PRODUCTION, CECCHI GORI GROUP TIGER CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: PENTA DISTRIBUZIONE - PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO (PEPITE)

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1991 AD ANNE PARILLAUD COME MIGLIORE ATTRICE STRANIERA.

- PREMIO CÉSAR AD ANNE PARILLAUD COME MIGLIORE ATTRICE. IL FILM E' STATO CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, REGIA, ATTORE EMERGENTE (MARC DURET), FOTOGRAFIA, COLONNA SONORA, SCENOGRAFIA, MONTAGGIO E SUONO.

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 1992 COME MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA.

CRITICA

"La lunga sequenza iniziale, con la macchina da presa che sembra impazzita, tanto si muove per tallonare i personaggi, è un piccolo capolavoro. Il ritmo è vertiginoso; l'ambiente cupo, quasi metafisico, vagamente ispirato alla 'science fiction'. Poi il film prende una cadenza diversa, meno veloce ma sempre ben condotta. Lo spettacolo, infine, ha la meglio su tutto il resto. Ha ragione Chabrol. Questi nuovi registi non vogliono cambiare niente. Però fanno un cinema strepitoso, furbo, avvolgente, in grado di inchiodarti due ore sulla poltrona." (Claudio Siniscalchi, 'La Rivista del Cinematografo', Novembre 1990)
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