NERONE E MESSALINA

ITALIA - 1953
Giunto al trono grazie agli intrighi e ai delitti di sua madre agrippina, Nerone, senza curarsi dei pericoli, che minacciano l'impero, conduce vita dissoluta. Con la complicità di Agrippina, gelosa del proprio ascendente, uccide la moglie Poppea ed essendosi invaghito di Messalina, amante del fratellastro Britannico, la sposa. Più tardi Nerone fa arrestare ed uccidere il fratellastro, che aveva tentato di scuotere il giogo del tiranno. Durante uno dei suoi vagabondaggi notturni, l'imperatore interviene travestito ad una adunanza di cristiani e conosce una giovane schiava, Atte. Mal tollerando l'influenza della madre, egli fa uccidere Agrippina nel corso di una festa. Rivede Atte, che gli fa leggere una lettera di San Paolo, ma avendo riconosciuto l'imperatore, la fanciulla fugge inorridita. Nerone, irritatissimo, brucia il sacro scritto alla fiamma di una lucerna; ma il fuoco investe le pareti della stanza, dando origine allo spaventevole incendio, che distrugge buona parte dell'Urbe. Per allontanare da sé l'ira del popolo, l'imperatore ordina crudeli persecuzioni contro i cristiani ed anche Atte ne è vittima. Ma ormai tutti abbandonano il tiranno, anche Messalina s'unisce ai suoi nemici, i capi delle province si ribellano, il popolo insorge. Nerone si rifugia presso uno dei suoi liberti e si fa uccidere da uno schiavo.

CAST

NOTE

FILM INIZIATO NEL 1949.

CRITICA

"Probabilmente, se non avesse incontrato le note vicissitudini che ne interruppero la realizzazione, questo film avrebbe potuto aspirare ad un posto non del tutto indegno nella nuova produzione italiana. Le sue qualità artistiche e spettacolari non fanno forse entusiasmare, ma siamo sicuri che l'esito commerciale non sarà del tutto sconfortante". (U. Tani, "Intermezzo", n. 9/10 del 31/5/1954).
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