Nato a Casal di Principe

ITALIA, SPAGNA - 2017
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Nato a Casal di Principe
Roma, anni Ottanta. Amedeo Letizia ha vent'anni e si è trasferito a Roma, da Casal di Principe, per tentare la carriera di attore. Nel frattempo, il fratello minore Paolo viene rapito e se ne perdono le tracce. Amedeo decide quindi di tornare nel suo paese d'origine dove ha inizio per lui una discesa agli inferi: le indagini dei carabinieri non portano a nulla e di conseguenza Amedeo, con l'aiuto del cugino 17enne Marco, decide di intraprendere una sua personale ricerca...
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Tratto da: libro "Nato a Casal di Principe. Una storia in sospeso" di Amedeo Letizia e Paola Zanuttuni (ed. Minimum Fax)
  • Produzione: MARIELLA LI SACCHI, AMEDEO LETIZIA PER CINEMUSA, RAI CINEMA, 39FILMS
  • Distribuzione: EUROPICTURES (2018)
  • Data uscita 25 Aprile 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Ci sono voluti ben ventisette anni per accertare la verità sulla scomparsa di Paolo Letizia. La sentenza di condanna per i suoi assassini è arrivata lo scorso anno.

Ma, dopo tanti silenzi, a fare giustizia al giovane ragazzo torturato e ucciso dalla camorra ci aveva già pensato suo fratello Amedeo. Prima scrivendo un libro insieme a Paola Zanuttini, edito Minimum Fax, e intitolato Nato a Casal di Principe e l’anno scorso con l’omonimo film diretto da Bruno Oliviero presentato al Festival del Cinema di Venezia e ora in uscita in sala.


 

Amedeo sul finire degli anni ‘80 aveva vent’anni e stava iniziando a muovere i primi passi della sua carriera d’attore tra un fotoromanzo e un ruolo nella famosa serie tv I ragazzi del muretto quando suo fratello minore fu rapito da alcuni uomini incappucciati.

A quel punto deciderà di lasciare Roma e di tornare nel suo paese d’origine intraprendendo una sua personale ricerca armato di fucile anche perché l’inchiesta dei carabinieri si rivelerà inefficace.

Il regista ci racconta una storia vera e con discrezione ci descrive il dolore di una famiglia travolta da una tragedia. Ognuno lo affronta a suo modo: la madre (Donatella Finocchiaro) troverà consolazione nella fede e andando a chiedere aiuto a Natuzza (Lucia Sardo), una veggente che proferirà la frase: “Nun è morto”, il padre (Massimiliano Gallo) si affiderà all’aiuto dei carabinieri e infine Amedeo (Alessio Lapice) cercherà di farsi giustizia da solo setacciando la zona senza sapere se avrebbe trovato un cadavere o un luogo dove il fratello era tenuto prigioniero.

Nato a Casal di Principe ci fa così entrare nel mondo delle vittime della camorra e di coloro che vivono in un paese dove la gente sa tutto ma fa finta di non sapere niente perché se parla viene uccisa.

NOTE

- PRESENTATO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017) NELLA SEZIONE 'CINEMA NEL GIARDINO'.
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