Napoleone

ITALIA - 1951
I professori d'una scuola media discutono vivacemente a proposito del manuale di storia da adottare. Nell'aula troneggiano le statue di Giulio Cesare e di Napoleone: quando l'aula rimane deserta, le statue scendono dai piedistalli e cominciano a chiacchierare tra loro. Napoleone inizia il racconto della sua vita e le sue gesta appaiono sotto una nuova luce. Il giovane allievo Napoleone, animato da scarso spirito militare, deve i galloni alle mistificazioni d'un saltimbanco. Destinato alla guarnigione di Parigi, s'innamora di Maria Luisa, fervente rivoluzionaria per poi sposare Giuseppina. Il giovane marito, scomodo alla moglie e il suo amante, viene spedito in Italia, dove la fortuna lo assiste e col suo piccolo esercito riesce a passare di vittoria in vittoria. Sono alcune sua frasi impazienti come "Che manovra d'Egitto!" o "Sssst! Mosca!", a provocare le campagne più famose. Ma quando per amore, Napoleone decide di vincere veramente una battaglia, eccolo andare incontro alla disfatta a Waterloo...

CAST

CRITICA

"Lo spunto di questo film era sufficientemente originale perché se ne potesse trarre un'opera chiusa entro limiti ben precisi, ma in fondo accettabile. Se ci si fosse tenuti sul piano di una satira di costumi i risultati avrebbero potuto essere non solo soddisfacenti, ma di un valore non ingannevole (...). Si è voluto invece tentare semplicemente una parodia (...). Il difetto fondamentale del film sta appunto in ciò (...). Scivoliamo sul piano della farsa, intesa nella accezione peggiore del termine, perché di essa la pellicola conserva soltanto i caratteri deteriori, quelli cioè meccanici ed esterni." (Franco Valobra, 'Rassegna del Film', 1, febbraio 1952)
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