Linea mortale

Flatliners

USA - 1990
Linea mortale
Nelson, Rachel, David Labraccio, Joe e Steckle, brillanti studenti in medicina e amici, sono ossessivamente affascinati dal mistero della morte e vogliono sapere cosa c'è oltre il mondo visibile. Perciò decidono di sperimentare su se stessi il passaggio fra la vita e la morte, unendo le proprie notevoli capacità scientifiche. Nelson, il più entusiasta, si sottopone alla prova per primo, dando agli amici precise istruzioni su come condurre il pericoloso esperimento. I colleghi gli fanno dunque arrestare il battito cardiaco per breve tempo, ed essendosi ridotto l'encefalogramma ad una linea piatta, Nelson è ufficialmente morto, finché essi non lo riportano in vita con gli opportuni interventi. Durante quei pochi minuti, dopo immagini confuse, egli ha chiaramente rivissuto un doloroso episodio della sua infanzia, quando aveva involontariamente provocato la morte di un bambino, che sempre perseguitava, Billy Mahoney. Superato l'emozionante ritorno alla vita, Nelson nasconde agli amici sia il turbamento provato durante l'esperimento, sia il fatto che in seguito il fantasma di Billy gli appare spesso, e lo assale furiosamente, ferendolo. Cosicché, credendo che tutto sia andato in modo positivo, i colleghi si sottopongono uno dopo l'altro alla prova, avendo poi esperienze analoghe fino a quando ognuno di loro cercherà di ottenere il perdono per il male fatto...
  • Altri titoli:
    Línea mortal
    Flatliners - Heute ist ein schöner Tag zum Sterben
    L'expérience interdite
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM, SCOPE
  • Produzione: MICHAEL DOUGLAS, RICK BIEBER PER STONERBRIDGE ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI-STAR FILMS ITALIA - VIDEO E LASERDISC: COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (WINNERS, SPEAK UP)

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1991 PER I MIGLIORI EFFETTI SONORI (CHARLES L. CAMPBELL, RICHARD C. FRANKLIN).

CRITICA

"Non va confuso con tanti film dell'orrore che abbandonano in effettacci. Li supera di gran lunga. Si affida, con esiti non trascurabili, a più sottili, ramificate emozioni. (Francesco Bolzoni, 'L'Avvenire')

"Psicologicamente semplicistico, molto ben fatto, il film rientra in una tendenza attuale del cinema americano ad affrontare ipotesi e dilemmi inquietanti della vita oltre la morte." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa')

"E' fior di tenebroso spettacolo a suspense, e si inserisce nel tema di moda nel cinema americano che ha scoperto qualcosa oltre il consumismo di massa, il rambismo acuto e le guerre stellari." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera')

"Uno spettacolo che attrae per la drammaticità della materia e la sua resa fantastica. 'Linea mortale' è un thriller, con pause nell'horror, al quale non assegneremmo il premio Nobel per la metafisica, in cui però si coglie il gusto del cinema concitato ed eccentrico, il piacere della visione. Gli attori che stanno al gioco senza batter ciglio sono Kiefer Sutherland, William Baldwin, Kevin Bacon, Oliver Platt, bene affiatati."
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