LE SPIE UCCIDONO A BEIRUT

ITALIA - 1965
LE SPIE UCCIDONO A BEIRUT
Due scienziati fuggono dalla Russia portando con loro alcuni microfilm contenenti segreti militari. L'agente americano Robert Fleming, incaricato di prendere contatto con loro, non può impedire che essi vengano uccisi dal controspionaggio sovietico. Poiché i microfilm sono venuti in possesso di una terza persona, Grune, che si trova a Beirut, Fleming ed il controspionaggio, di cui fa parte il feroce Yuri, iniziano una lotta senza quartiere per conquistare i microfilm. Morto Grune per mano di Yuri, i sovietici catturano Liz, sua nipote. La ragazza, per salvare l'agente americano a sua volta preso in trappola, rivela il nascondiglio dei microfilm. La vittoria del controspionaggio sovietico sembra così assicurata; ma a questo punto Yuri rivela d'essere un agente al servizio di una terza potenza, e s'impadronisce dei tanto contesi segreti militari. Fleming non desiste dalla lotta: riesce a liberare Liz e ad impadronirsi della preziosa refurtiva. Ancora una volta i sovietici entrano nel gioco e costringono l'americano alla restituzione delle formule che riguardano la bomba H: inutili, quindi, per i Russi e americani ma utilissime per altre potenze. La missione può considerarsi compiuta quando Fleming tornerà e questa volta definitivamente, in possesso dei microfilm.
  • Altri titoli:
    SECRET AGENT FIREBALL
    LES ESPIONS MEURENT A BEYROUTH
    DA 007: LE SPIE UCCIDONO A BEIRUT
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: SPIONAGGIO
  • Specifiche tecniche: WIDESCOPE, EASTMANCOLOR, WIDESCREEN
  • Produzione: MINO LOY E LUCIANO MARTINO PER N.C., DEVON FILM (ROMA), RADIUS PRODUCTIONS (PARIGI)
  • Distribuzione: IMERIALCINE - GENERAL VIDEO

NOTE

- RICCARDO PALLOTTINI E' ACCREDITATO COME RICHARD THIERRY; ERNESTO GASTALDI COME JULIAN BERRY, ROBERTO CINQUINI COME ROB QUINTLEY, RICCARDO DOMENICI COME DICK SUNDAY, CARAL CALO' COME CARROL BROWN, LUCIANO PIGOZZI COME ALAN COLLINS, ALDO CECCONI COME JIM CLAY.

CRITICA

" James Bond continua a tenere svegli i produttori italiani e non (...) un po' meno il pubblico (...)". (Anonimo, "Cine Revue", n. 49 Parigi, 2/12/1965).
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