Le pagine della nostra vita

The Notebook

USA - 2004
Le pagine della nostra vita
In una casa di riposo, un uomo anziano sta leggendo a una donna, anche lei anziana, pagine sbiadite dal tempo di vecchi quaderni di appunti. Le sta narrando la storia di due giovani innamorati, Noah Calhoun e Allie Hamilton. Dopo una splendida estate passata insieme, Noah e Allie, provenienti da ceti sociali differenti, sono costretti a separarsi poiché i genitori di lei non approvano i loro sentimenti. Nel frattempo scoppia la Seconda Guerra Mondiale, Noah parte per il fronte e Allie, non ricevendo alcuna notizia dal suo innamorato, si fidanza con Lon, un giovane benestante che piace molto alla sua famiglia. Finita la guerra Noah torna a casa e decide di restaurare un'antica casa per accogliere Allie, se lei lo vorrà. La ragazza però, si trova a dover scegliere tra contraddire i desideri dei suoi genitori o seguire il suo cuore...
  • Altri titoli:
    Non dimenticarmi mai
  • Durata: 121'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SENTIMENTALE
  • Specifiche tecniche: PANAVISION - DELUXE, 2.35 : 1
  • Tratto da: romanzo di Nicholas Sparks
  • Produzione: AVERY PIX, GRAN VIA, NEW LINE CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2005)
  • Data uscita 24 Giugno 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Giorni nostri. Un anziano signore (James Garner) fa visita ad una donna (Gena Rowlands), ospite in una casa di riposo perché affetta da demenza senile, per leggerle alcuni passi di una storia d'amore d'altri tempi. Sbocciata nel Sud classista degli Stati Uniti anni '40, la passione fra Noah (Ryan Gosling), semplice manovale, e Allie (Rachel McAdams), figlia di aristocratici in villeggiatura, diventerà lo strumento per ridare vita ai ricordi svaniti nel nulla. Tratto dall'omonimo best seller di Nicholas Sparks, Le pagine della nostra vita riporta in auge il melodramma cinematografico, quasi rinverdendone i fasti della migliore tradizione bloccata al ventennio 1940-1960. L'adattamento del romanzo originario, curato da Jan Sardi e sceneggiato da Jeremy Leven, trova nella regia di Cassavetes Jr. (figlio del grandissimo, mai troppo compianto John e della stessa, meravigliosa Gena Rowlands) elementi quanto mai riconoscibili per il buon esito "scenico" della pellicola: tramonti e specchi di lune, ralenti di gabbiani che si librano in volo e via discorrendo. Per fortuna, il film riesce a svincolarsi dalla semplice ridondanza di questi espedienti, puntando forte su uno sviluppo intrecciato, al tempo stesso struggente, della vicenda: il racconto di questa bellissima, travagliata e lunga storia d'amore non potrà lasciare indifferenti, soprattutto nel momento in cui - solo per un attimo - l'anziana signora riconoscerà il narratore seduto al suo fianco. Attori tutti in parte, come la graziosa Rachel McAdams (già fiamma statunitense di Corrado Fortuna in My Name is Tanino) e la monumentale Gena Rowlands. Anche se le interpretazioni di Joan Allen e Sam Shepard, rispettivamente madre e padre dei due giovani innamorati, rischiano di surclassarle. Preparate i fazzoletti.

CRITICA

"Tratto dal romanzo di Nicholas Sparks, diretto dal figlio di John Cassavetes e interpretato anche dalla vedova di lui, Gena Rowlands, il film è ineguale, con momenti belli, abbastanza forte da evitare le possibili melensaggini. Tra gli attori, tutti apprezzabili e bravi, Sam Shepard e Joan Allen." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 24 giugno 2005)

"Confidando nella lettura evocativa e nella fede di Dio, 'The Notebook, le pagine della nostra vita' trae origine da un romanzo di Nicholas Sparks, macinatore di best seller melensi che giocano sulla rima cuore e amore. Difficile spremerne qualcosa che riesca a superare il buonsentimentalismo esasperato che gronda da tutte le parti. Infatti Nick Cassavetes, che si è cimentato alla regia, ha dovuto seguire i binari tracciati dalla vicenda. L'unico merito che va ascritto al rampollo di John, nato quando babbo firmava un capolavoro come 'Shadovs' è stato quello di coinvolgere mamma Gena Rowlands nella parte della donna smarrita nel buio della malattia. Accanto a lei James Garner si accolla l'ingrato compito dell'innamorato indomito, che non sente ragione ma si alimenta solo del suo sentimento irrefrenabile." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 24 giugno 2005)

"'Le pagine della nostra vita', titolo un po' pomposo rispetto all'originale 'The Notebook', è il quarto film da regista di Nick Cassavetes, e probabilmente è il migliore. E' un'opera classica, di recitazione e confezione: un film che papà John non avrebbe mai diretto, ma in fondo è un bene che il figlio non tenti di scimmiottare un padre talmente unico e geniale. (...) 'Le pagine della nostra vita' è un viaggio in una passione che non conosce le ingiurie del tempo. Dietro il film c'è un romanzo di Nicholas Sparks, classe 1965, esperto in storie d'amore un po' zuccherose: aveva già ispirato 'Le parole che non ti ho detto', con Kevin Costner e Paul Newman. Qui c'è meno melassa, e le parti ambientate nel 1940 hanno un sapore di verità, grazie anche alle ottime prove dei due attori, Ryan Gosling e Rachel McAdams, che interpretano Noah e Allie da giovani. Film un po' 'retrò', per famiglie e per innamorati di ogni età." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 24 giugno 2005)

"'Le pagine della nostra vita' di Nick Cassavetes è un inno al romanticismo, non c'è dubbio. E il film scorre fra baci, stormi di oche in volo e tramonti come se piovesse. D'altra parte, chi può credere ancora in un sentimento più forte di tragedie, equivoci e guerre, se non il cinema? Il figlio di John Cassavetes, a questa ricetta, aggiunge due ingredienti: sua madre Gena Rowlands, che regala intensità al film, e lo scrittore Nicholas Sparks ('Le parole che non ti ho detto'), per solleticare emozioni senza nessuna pietà. Il risultato è una storia d'amore come non se ne vedevano da anni, ma come se ne sono già viste parecchie, condita con la sadica intuizione che l'amore vero è quello impossibile." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 24 giugno 2005)

"Concediamo pure che i figli debbano prendere le distanze dai padri: però quelle che separano Nick Cassavetes dal grande papà John sono addirittura stellari. Se il genitore, uno dei fondatori del cinema moderno, era maestro di sobrietà e ironia, il rampollo mostra una netta inclinazione per il sentimentalismo, unito a un'irrefrenabile pulsione calligrafica. Tratto dal best-seller di Nicholas Sparks, il suo film sembra una fotocopia (in peggio) di 'Iris' (...) Chi al cinema si diverte a piangere, non esiti troppo; soltanto, non dimentichi di portarsi appresso un'abbondante scorta di kleenex; il film di Kassavetes è un'autentica bomba lacrimogena. Il che non equivale a dire che sia commovente. Non basta la presenza di Gena Rowlands, mamma di Nick nella vita, brava ma grado tutto nel personaggio dell'anziana ma malta che ha affidato i sommovimenti del cuore al suo diario intimo. I guai arrivano dai lunghissimi flashback ambientati intorno alla seconda guerra mondiale, dove i loro alter-ego giovani fanno l'amore litigarello a puntate. Mentre gli interpreti Ryan Gosling e Rachel McAdams, s'ingegnano onorevolmente a dare ai personaggi un taglio moderno in una storia vecchia maniera, il regista li sabota col suo tremendo vezzo di farli aggirare tra laghetti colmi di papere e tramonti di fuoco solcati da gabbiani in volo. Rendendo esplicita un'intenzione di 'fare sublime' che, a tratti, scivola spietatamente nel ridicolo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 1 luglio 2005)
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