La tragedia di un uomo ridicolo

ITALIA - 1981
La tragedia di un uomo ridicolo
Primo Spaggiari è un piccolo industriale caseario parmense. E' di origine contadina e non è andato oltre le elementari. Si è fatto col suo lavoro. Sua moglie Barbara, invece, è una donna raffinata di origine francese. Un giorno loro figlio Giovanni viene rapito e Primo deve raggranellare un miliardo per il riscatto. Intanto il caseificio è colpito da una grave crisi economica. Nella vicenda intervengono una giovane operaia, Laura, fidanzata di Giovanni, e un prete operaio, Adelfo, che sanno molto sul rapimento. Da loro l'industriale viene a sapere che suo figlio è morto. Primo però continua a raccogliere i soldi, aiutato in questo dalla moglie Barbara, per salvare la sua seconda creatura: il caseificio, sull'orlo del fallimento. Seguendo le indicazioni di una lettera falsa, scritta dalla fidanzata di Giovanni, Primo Spaggiari e la moglie depositano il miliardo nel luogo indicato. La ricomparsa improvvisa di Giovanni fa sì che il miliardo finisca investito nel caseificio, trasformato in cooperativa, sotto il controllo degli operai.
  • Altri titoli:
    Tragedy of a Ridiculous Man
    The Tragedy of a Ridiculous Man
    La tragédie d'un homme ridicule
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO COLORE
  • Produzione: GIOVANNI BERTOLUCCI PER FICTION CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: P.I.C. (RICCI E MARINELLI) - WARNER HOME VIDEO

NOTE

- PREMIO COME MIGLIOR ATTORE A UGO TOGNAZZI AL XXXVII FESTIVAL DI CANNES (1981).

- LA VERSIONE PROIETTATA A CANNES ERA PIU' LUNGA DI QUALCHE SEQUENZA (120') E SENZA LA VOCE NARRANTE FUORI CAMPO. IN ESSA ERA EVIDENTE IL FINALE CHE INVECE NELLA VERSIONE PIU' CORTA E' SOLO ACCENNATO.

- ASSISTENTE ALLA REGIA: FIORELLA INFASCELLI.

CRITICA

"Metafora del non rapporto fra genitori e figli, il film si lascia decifrare solo fino a un certo punto nonostante che Bertolucci dopo Cannes abbia aggiunto una voce 'off' del protagonista ora cronistica, ora autoironica o addirittura poetica." (Tullio Kezich - Il nuovissimo Millefilm)

"Bertolucci si rivela invece sempre abilissimo e felice narratore, con straordinari movimenti di macchina, quando evoca la sua terra, certi angoli della Bassa, gli ambienti agricoli e industriali del Parmense: a ciò gli dà valido contributo la suggestiva fotografia di Carlo Di Palma,." (Valerio Spiga, "Il Resto del Carlino, 3 ottobre 1981)
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