La signorina

ITALIA - 1942
Un uomo ancora giovane amante dei piaceri della vita viene ferito gravemente in un duello ma prima di morire affida la sua bambina, frutto di una relazione illecita, ad un amico romanziere. Questo la fa educare in una casa di campagna ma non le racconta la verità sulle sue origini, così anche quando Lulù è ormai diventata una ragazza adulta, continua a trattarla come fosse sua figlia. Poiché la crede innamorata, cerca di farle sposare il giovanotto che la corteggia. Presto però scopre che il ragazzo frequenta assiduamente casa sua perché ha una relazione con Fani, la sua amante e che tra lui e Lulù c'è un sentimento molto più forte di quello che esiste tra padre e figlia, si sbarazza dell'amante e del corteggiatore e sposa la ragazza.

CAST

NOTE

- IL FILM E' STATO GIRATO NEGLI STABILIMENTI TITANUS ALLA FARNESINA.

CRITICA

"Sono vicende che per l'evidenza persino eccessiva che lo schermo dà a ogni elemento avrebbero bisogno di tocchi assai delicati, di contrappunti molto accorti, di toni sempre sagaci. Ma qui vi si rinuncia. La sceneggiatura è ovvia: e la regia del Kish è molto convenzionale quando non è corriva. Le rievocazioni ottocentesche sarebbero ambirentalmente accurate se i toni della regia non dessero a parecchi episodi sfumature involontariamente parodistiche ed è attenta e volenterosa la recitazione di Nino Besozzi, Loredana, Laura Nucci e Paolo Stoppa". (Mario Gromo, 'La Stampa', 27 marzo 1943).
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