La ragazza con la pistola

ITALIA - 1968
Assunta, una giovane siciliana, viene rapita da Vincenzo Maccaluso per errore, ed essa, che è segretamente innamorata di lui, si lascia sedurre volentieri. Ma il giorno dopo egli parte per Londra per evitare le conseguenze del suo gesto. Assunta, costretta a difendere il suo onore da sola in mancanza di persone di sesso maschile nella sua famiglia, prende il treno per l'Inghilterra armata di una pistola. Essa trova l'indirizzo di Vincenzo ma questi riesce a sfuggire: un po' lavorando e un po' aiutata da occasionali compagni, essa segue i movimenti di Vincenzo che, a sua volta, cerca di far perdere le sue tracce. Un giorno essa riconosce il suo seduttore nelle vesti di un portabarelle di un ospedale e lo segue: ma qui, svenuta alla vista di una operazione, viene aiutata da un dottore. Questi prende a cuore il caso di Assunta e, a poco a poco, riesce a mutare la mentalità della ragazza, che si mette a studiare e a lavorare assumendo così quasi le vesti di una vera inglese. Colpito da questo cambiamento, ora è Vincenzo che vuole sposarla. Essa finge di accettare ma, dopo una notte con lui, lo abbandona per tornare dal dottore inglese.

CAST

NOTE

- ESTERNI A SCIACCA, LONDRA, BATH, BRIGHTON, SHEFFIELD.

- NASTRO D'ARGENTO 1969 A MONICA VITTI E PREMIO AL FESTIVAL DI S. SEBASTIANO PER LA MIGLIORE ATTRICE.

- DAVID 1969 PER MIGLIORE PRODUZIONE A GIANNI HECHT LUCARI E MIGLIORE ATTRICE A MONICA VITTI, EX AEQUO CON GINA LOLLOBRIGIDA PER "BUONASERA MRS. CAMPBELL".

- NOMINATION ALL'OSCAR 1969 PER MIGLIOR FILM STRANIERO.

CRITICA

"Monicelli rilegge Germi, guardando ai sogni e agli incubi di 'Sedotta e abbandonata'. Monica Vitti svolge bene il suo ruolo, prima come disonorata che vuole vendetta, infine come sofisticata 'girl' che diventerà 'lady' di un medico londinese. Troviamo situazioni (...) divertenti nella prima parte, (...) un forte cedimento nella seconda in cui il film si 'americanizza' in una generica 'play' sentimentale. Così il film è pronto anche per il pubblico cosmopolita." (Anonimo, 'Cinema Nuovo', 196, dicembre 1968)
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