La prima notte del dottor Danieli industriale col complesso del... giocattolo

ITALIA - 1970
Carlo Danieli, un industriale siciliano proprietario di una fabbrica di patate fritte, sposa, dopo anni di fidanzamento, la giovane Elena, che, contestatrice a rovescio, ha voluto restare illibata fino al giorno delle nozze. Gran donnaiolo, campione di virilità, Carlo è talmente sorpreso dalla rivelazione, da non riuscire, la prima notte, a consumare il matrimonio. Ben presto, per via di un medico pettegolo - chiamato per altre ragioni, ma al quale Danieli ha confessato la sua disavventura - la voce si sparge per tutto l'albergo di cui la coppia è ospite. Mentre la madre di Elena, Donna Virginia, che con la propria esuberanza ha fatto morire ben tre mariti, preme sul genero perché compia il proprio dovere, Carlo s'affanna, con bagni turchi e acque tonificanti, nel vano tentativo di trovare un rimedio. Finalmente, Donna Virginia escogita la soluzione: poiché il genero, abituato a frequentare donne di facili costumi, è solo vittima di un complesso, sarà sufficiente, Elena permettendo, gettargli temporaneamente tra le braccia una "professionista". La trovata funziona, e Carlo può finalmente ritrovare tutto il proprio prestigio virile.
  • Altri titoli:
    The Lovemakers
    La prima notte del dr. Danieli industriale col complesso del... giocattolo
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA , EASTMANCOLOR
  • Tratto da: commedia "Aragoste di Sicilia" di Gianni Grimaldi e Bruno Corbucci
  • Produzione: PRINCEPS CINEMATOGRAFICA, MEDUSA DISTRIBUZIONE, ITALIAN INTERNATIONAL FILM
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE
  • Vietato 14

CRITICA

"Una farsa greve e sguaiata, poverissima di trovate genuinamente umoristiche ma infarcita di triviali doppi sensi." ("Segnalazioni Cinematografiche", vol. 70, 1970)

"Sguaiata commedia di Gianni Grimaldi, che poggia su una comicità di lega rasoterra condita da doppi e tripli sensi di indicibile cattivo gusto. Il bravo e puntualmente maltrattato (dai copioni) Lando Buzzanca si agita e starnazza, immerso in una Sicilia di barzelletta, che non meritava l'ennesimo affronto. L'interminabile titolo è cretino, ma inadeguato. Nel senso che è di sicuro, ma rivoleva poco, il meglio del film". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 10 novembre 2000)
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