La peccatrice

ITALIA - 1940
Maria, una ragazza di provincia viene sedotta e, quando si accorge di attendere un bambino, viene anche abbandonata. Piuttosto che confessare a sua madre il proprio stato, ella si allontana da casa. Il bambino non sopravvive che pochi giorni e la fanciulla è ospitata in un paese vicino, presso una brava famiglia di campagnoli dove fa da balia al loro bambino. Un giovanotto del paese dimostra serie intenzioni verso di lei ma quando viene a conoscenza del suo passato, adirato e deluso, la tratta indegnamente. La ragazza si allontana anche da questa sua nuova famiglia e, giunta in città, è facile preda di loschi individui che la spingono a fare la prostituta. La morte di una sua compagna nella casa di tolleranza in cui le stessa vive, le fa comprendere pienamente il basso livello a cui è ormai arrivata per cui trova la forza di fuggire e di lì. Incontra il suo vecchio seduttore che neppure la riconosce e, piena di amarezza, torna dalla vecchia madre che l'accoglie e la perdona.

CAST

NOTE

- GIRATO A ROMA NEGLI STUDI DEL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA.

- IL FILM E' STATO PRESENTATO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA DEL 1940.

CRITICA

"'La peccatrice' è un lavoro di seria impostazione, anche se il soggetto appartiene alla categoria di quelli che attingono i motivi fondamentali del loro successo popolare agli elementi e alle situazioni molto comuni ed abusati, ma eternamente emotivi, popolarizzati da tutta una serie di romanzi e di drammi, dalla 'Signora dalle camelie' a 'Resurrezione'. Seria l'impostazione, dicevamo, perché l'intento spettacolare è onestamente raggiunto. (...) Una regia meno prolissa e manierosa sarebbe andata a vantaggio della classe del film." (Marco Moncalvi, "L'Ambrosiano". 5 settembre 1940)
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