La nostra quarantena

ITALIA - 2015
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La nostra quarantena
Una storia calata nel presente che parla di diritti negati e solidarietà, lavoro, giovani di fronte ad un punto incerto. Maggio 2013, porto di Cagliari. 15 lavoratori marocchini entrano in sciopero e difendono il loro lavoro. Rinunciano volontariamente alla loro libertà nella speranza di conservare il lavoro, di recuperare i salari arretrati. La nave è la loro casa temporanea, dove dormono, mangiano, pregano, rispettano il Ramadan. Maria è una docente dell'università di Roma che affida a un suo studente, Salvatore, una ricerca sulla vicenda cagliaritana. Un'esperienza non solo di studio ma pure di vita che porterà il ragazzo a interrogarsi sul proprio futuro. Sospeso tra precarietà e smarrimento, avverte come un senso di confusione che lo spinge ad immaginare di lasciare l'Italia. Un futuro incerto tanto quanto quello dei marinai. Tutti vittime di una "volontaria" quarantena.
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: CAMILLO ESPOSITO PER CAPETOWN SRL, IN COLLABORAZIONE CON ULTIMA ONDA, FONDAZIONE ANNA RUGGIU ONLUS, ZENA FILM
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ
  • Data uscita 15 Ottobre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Maggio 2013, porto di Cagliari. I 15 marittimi marocchini della nave Kenza entrano in sciopero per difendere il proprio lavoro e avere gli stipendi arretrati. La nave diventa la loro casa-fortezza: grazie all’aiuto dei cagliaritani, possono resistere. Sulla vicenda “indaga” uno studente, Salvatore (Curia), incaricato dalla professoressa universitaria Maria (Neri): non sarà mera ricerca sui diritti del lavoro, bensì inchiesta sulla precarietà del vivere oggi.

Regia del sardo Peter Marcias, La nostra quarantena ibrida documentario e fiction, associa alla condizione dei marinai resistenti lo smarrimento di Salvatore, soprattutto, suggerisce che nel mondo del lavoro si è tutti stranieri e il solo passaporto è la solidarietà.

La cornice finzionale, ovvero il passo  a due tra discente e docente, è traballante, ma il ritratto antropologico del caso Kenza – la nave ha lasciato il porto di Cagliari lo scorso agosto – è suggestivo: le interviste ai marinai restituiscono la polifonia della nostra quarantena esistenziale.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE SARDEGNA FILM COMMISSION; CON IL PATROCINIO DI SARDEGNA SOLIDALE.

- NASTRI D'ARGENTO 2016: PREMIO BIRAGHI NUOVOIMAIE A MOISÈ CURIA (ANCHE PER "ABBRACCIALO PER ME" DI VITTORIO SINDONI).
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