La leggenda del Re Pescatore

The Fisher King

USA - 1991
La leggenda del Re Pescatore
Jack Lucas conduce una rubrica radiofonica e, negli anni, ha cominciato a provare disinteresse per gli altri e i loro problemi. Quando però, un giorno, un suo commento scatena la follia di un uomo che, imbracciato il fucile, uccide tutti gli avventori del ristorante in cui si trovano, Jack sprofonda in un periodo di crisi. Perso il lavoro, vive insieme alla sua compagna Anne ma, ossessionato dal senso di colpa, si ritrova sempre più spesso a vagabondare ubriaco per le strade. È proprio una di queste notti che incontra Parry, un ex professore di storia medievale che, tentando di sfuggire ai ricordi, si è costruito nella sua mente una New York incantata, popolata da gnomi, cavalieri e principesse da trarre in salvo, e dove, in un palazzetto del centro, è custodito il mitico Santo Graal. Parry è talmente ossessionato dalle sue visioni, da credere realmente che Jack sia il prescelto, colui che riuscirà a superare il Cavaliere Rosso e a impossessarsi della coppa, e che Lydia, una scialba impiegata, sia la leggiadra donzella da corteggiare silenziosamente. Quando scopre che il suo destino è legato a quello di Parry più di quanto sospetti, Jack decide di aiutarlo. Ma a volte serve del tempo per superare il proprio egoismo ed accorgersi di quanto amore si ha intorno.
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: ALLEGORICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: libera rielaborazione delle suggestioni della poesia "La terra desolata" di Thomas S. Eliot
  • Produzione: DEBRA HILL, LYNDA OBST PER COLUMBIA PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR PICTURE - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (SPEAK UP, WINNERS)

NOTE

- OSCAR PER LA MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA A MERCEDES RUEHL (1991).

CRITICA

"La zuppa servitaci dall'ex Monthy Python ha sapori molto simpatici." (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero')

"Con scene suggestive tra la realtà e la fiaba, un po' troppo lungo (2 ore e 20 minuti) e alquanto chiaccherato, con un quartetto d'interpreti superlativi." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera')

"Il film alterna i momenti formidabili alle situazioni poco convincenti, senza coagulare la trama bizzarra alla commedia nel racconto pirotecnico, brulicante di immagini ma senza un'identità precisa." (Alfio Cantelli, 'Il Giornale')

"La sceneggiatura di Richard LaGravanese è ricca degli spunti mitologici e fantastici congeniali alla vena di Gilliam e in alcuni momenti il film riesce ad essere davvero folle e poetico, grazie soprattutto a un eccezionale quartetto di attori." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa')

"Di rilievo le facce e le recitazioni delle due interpreti femminili." (Claudio Trionfera, 'Il Tempo')

"Terry Gilliam non si mostra regista adatto a coniugare l'immaginazione con il realismo." (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo')
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