La festa prima delle feste

Office Christmas Party

USA - 2016
2/5
La festa prima delle feste
Carol, amministratore delegato di un'azienda, cerca di chiudere la filiale gestita dal fratello scapestrato Clay. Questi, insieme al direttore del suo reparto tecnico Josh, decide di radunare i colleghi e organizzare una memorabile festa di Natale. L'evento è in realtà il tentativo di far colpo su un potenziale cliente e salvare il posto di lavoro...
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: BLUEGRASS FILMS, DREAMWORKS SKG, PARAMOUNT PICTURES, RELIANCE ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 7 Dicembre 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Nico Parente
Coppia vincente nella commedia americana, Jennifer Aniston e Jason Bateman sono i protagonisti del film diretto da Will Speck e Josh Gordon La festa prima delle feste.
Per accaparrarsi un importante cliente, il manager di un'importante azienda informatica organizza un mega party a base di cocktail, musica e ogni tipo di sballo. Unico impedimento l'amministratore delegato e acerrimo rivale (sua sorella), che tenterà in ogni modo di impedire la festa.
Commedia a tinte facili, che mira a far divertire attraverso le battute spinte e maliziose, la messa in mostra di belle forme e la comicità tipicamente made in U.S.A., l'ennesima festa aziendale prestata al grande schermo strappa risate senza troppe pretese e coinvolge nonostante non presenti nulla di nuovo.
La festa prima delle feste vanta una regia valida e un cast perfetto, seppur non tralascia elementi quali la prevedibilità o la mera volgarità chiassosa, autoproclamandosi produzione prettamente commerciale, senza ambizione alcuna se non quella di ricorrere all'atmosfera natalizia per richiamare nelle sale adolescenti in balia degli ormoni attratti dalla super sexy Olivia Munn o adulti alla ricerca di un film caciarone, simpatico e snello, che presenta tutti gli stereotipi di un sottogenere ormai ampiamente sfruttato ma che comunque non delude.
Nel cast anche T.J. Miller e Kate McKinnon. Preparatevi, la festa sta per cominciare!

CRITICA

"Viene il sospetto che il modello cui si ambiva fosse 'Una poltrona per due'. Ma niente è più lontano nel risultato. (...) Jennifer Aniston, mossette a volontà (...). Svaccato, fesso, zero divertente." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 8 dicembre 2016)

"(...) tutto si concentra nella notte della festa che, sul progressivo sfumare delle speranze (ma l'alba porta un lieto fine), si tramuta in una farsesca, distruttiva orgia pagana. Sorta di copia grossolano/ridanciana di 'Una notte da leoni' (...)." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 8 dicembre 2016)

"Vasta sceneggiatura che disegna almeno 10 personaggi indimenticabili, dalla responsabile delle risorse umane repressa (grandissima McKinnon) all'impiegatuccio preso in giro perché non ha la fidanzata. Tra star (Aniston) e grandi caratteristi (il capo azienda giuggiolone T.J. Miller), ecco una commedia hollywoodiana dove l'unione del cast fa la forza." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 8 dicembre 2016)

"Piacerà a patto che non pretendiate dal film ciò che non può e non vuole darvi. Un umorismo all'inglese, una novità nei personaggi e negli accadimenti, una cattiveria vera (questa è solo di facciata, un modo per innescare gli effetti farseschi) un attacco frontale al politically correct. Ogni sberleffo viene accantonato nel finale dove tutti o quasi si rivelano buoni e bravi (persino la Aniston dà via libera a tanti buoni sentimenti per lunghissimo tempo repressi). Insomma se entrate nel cinema con qualche pretesa, ne uscite imbarazzati di stomaco e pronti al passaparola più negativo. Ma se state al gioco, e vi consegnate alla farsa a ruota libera 'La festa prima delle feste' vi può mandare a casa passabilmente contenti. Lo schema comico è quello delle 'Notti da leone'. Moltiplicate per venti per cento per il numero dei festaioli in campo. Josh Gordon e Will Speck (registi) dimostrano di aver capito una cosa. Che se la farsaccia devi fare la devi proporre a ritmi selvaggi senza lasciare allo spettatore il tempo di rivelare che la tale gag era già vecchia ai tempi di Buster Keaton. E se farsaccia devi fare la devi popolare di attori in grado di trarre spunti comici dalla situazione più trita. Gli attori Gordon e Seck li hanno. A parte Jason Bateman (sempre meno espressivo di una patata bollita) a giostrare il party è stata chiamata la creme del 'Saturday Night Live'." (Giorgio Carbone, 'Libero', 8 dicembre 2016)

"Un noioso refrain, senza un'idea originale. Qualche volta si ridacchia, ma giusto per non uscire dalla sala con il rammarico dei soldi spesi." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 7 dicembre 2016)
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