La canzone del cuore

ITALIA - 1955
Dopo la morte di suo marito Alberto, Lucia vive sola con sua figlia Ornella, una ragazza di salute cagionevole, e per sbarcare il lunario canta in un tabarin. Sua suocera, la contessa Claudia, essendo stata sempre contraria al matrimonio di suo figlio, no vuole saperne di lei né della nipote, nonostante le insistenze di Sandro, suo medico personale e amico d'infanzia di Alberto, che ha tentato in ogni modo di far sì che si prendesse cura di Ornella. Il gestore del tabarin in cui lavora le fa una corte serrata e, all'ennesimo rifiuto di Lucia, fa ricadere su di lei la colpa di un furto avvenuto nel locale. Lucia viene arrestata e Sandro porta Ornella a casa della nonna. La vecchia contessa la accoglie con freddezza e l'affida alle cure di Silvia, la sorella del suo amministratore, ma pian piano la bambina comincia a far breccia nel suo cuore. Quando Lucia esce di prigione, si presenta alla villa della contessa, ma viene scacciata. L'amministratore e sua sorella, interessati all'eredità della nobildonna, cercano di manipolare Lucia, facendola apparire biecamente interessata. Mentre le due donne sono in guerra aperta, la piccola Ornella si ferisce seriamente e Sandro trova un escamotage perché Lucia possa riabbracciare sua figlia. Forse anche la vecchia contessa capirà presto come stanno veramente le cose...

CAST

CRITICA

"La vicenda, che presenta pesonaggi, situazioni e soluzioni convenzionali, ricorda la trama dei racconti (romanzi e novelle) della letteratura popolare. Regia e interpretazioni sono mediocri; discreta qualche canzone". ("Segnalazioni cinematografiche", vol. 38, 1955).
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