John Carter

USA - 2012
John Carter, ex capitano dell'esercito sudista durante la Guerra Civile americana, giunge misteriosamente sul pianeta Marte in pieno tumulto a causa delle numerose guerre in atto per il controllo del suolo marziano. Carter, abile combattente, presterà le sue forze al possente comandante Tars Tarkas e i due diventeranno amici fraterni, forgiando così il primo nucleo di un'alleanza destinata a cambiare per sempre il destino degli abitanti del pianeta rosso. Su Marte, il soldato troverà anche l'amore, innamorandosi, ricambiato, della bella Dejah Thoris.

CAST

CRITICA

"C'è tutto in questo calderone, fin dal libro di Burroughs, ma è 'Avatar' che ispira Andrew Stanton, per spendere inutilmente, spettacolarmente 250 milioni di dollari, 3D e Willem Dafoe compresi. Piatto troppo condito, con alate riprese geografiche ma d'eccezionale pochezza d'inventiva narrativo-psicologica." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 9 marzo 2012)

"Se (...) andrete a vedere le avventure di 'John Carter', creatura nata dalla penna di Edgar Rice Burroughs, il papà di 'Tarzan', capirete a chi si sono ispirati i registi di 'Guerre Stellari', 'Indiana Jones' e 'Avatar'."(Alessandra De Luca, 'Avvenire', 9 marzo 2012)

"Piacerà ai fanatici dei libri di Burroughs che finalmente dopo un'estenuante attesa durata 80 anni vedranno il loro Carter portato sullo schermo. Portato abbastanza bene. Ha prodotto Jerry Bruckheimer, il vate del film e del telefilm d'azione ('Prince of Persia', 'Pirati dei Caraibi' e la serie 'CSI'). Con Jerry al timone, la pedalata avventurosa è sempre sciolta, veloce. Fin troppo sciolta, a dire il vero. Jerry e il regista Andrew Stanton han voluto dare al film i ritmi frenetici dei serial degli anni '30. Nel corso della vicenda Carter è catturato, si libera, viene ripreso con una frequenza al di là di ogni credibilità (quindi fuori ogni vera partecipazione da parte del pubblico). Ma una notizia porterà conforto ai fan. Carter è girato sì in motion capture (un ibrido fra 'cartoni' e 'live action' che ha già mandato in flop parecchi kolossal tra cui Tintin) ma il motion è limitato a alcuni personaggi e alle scene di battaglia. Il resto è normale spettacolone in 3D. Quindi godibile." (Giorgio Carbone, 'Libero', 9 marzo 2012)
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