Io sono Li

ITALIA, FRANCIA - 2011
3/5
Io sono Li
Shun Li, un immigrata cinese che lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti utili a farsi raggiungere da suo figlio di otto anni, viene improvvisamente trasferita a Chioggia. Qui, la ragazza viene mandata a lavorare come barista nell'osteria frequentata da Bepi, un pescatore di origini slave e soprannominato "il Poeta". Il loro incontro darà vita a un'amicizia che, però, non è ben vista dalle rispettive comunità - quella cinese e quella chioggiotta - che in ogni modo cercheranno ostacolarli.
  • Altri titoli:
    Shun Li and the Poet
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: FRANCESCO BONSEMBIANTE PER JOLEFILM, IN COPRODUZIONE CON FRANCESCA FEDER PER ÆTERNAM FILMS, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA, IN CO-PRODUZIONE CON ARTE FRANCE CINÉMA
  • Distribuzione: PARTHÉNOS
  • Data uscita 23 Settembre 2011

RECENSIONE

di Silvio Grasselli
Forse mai come in questa edizione della mostra veneziana l'incontro e lo scontro di culture e di genti è stato filo conduttore e tema portante. Ad appena un anno dalla partecipazione alle Giornate degli Autori con il documentario Sangue verde, Andrea Segre torna nei Venice Days con il suo esordio nel cinema a soggetto.
Dopo aver ottenuto sostegno per lo sviluppo del progetto in diversi dei più autorevoli laboratori internazionali di supporto ai giovani autori – Cannes e Roma in particolare -, Segre, per la sua storia d'amore interetnica, è riuscito a radunare un cast internazionale di assoluto rilievo: il protagonista maschile è Rade Serbedzija, attore croato che ha costruito il suo successo su una carriera divisa a metà tra cinema d'autore europeo e blockbuster statunitensi, mentre per il ruolo della barista cinese della quale l'uomo s'innamora, Segre ha scelto Zhao Tao, interprete affermata in patria e nota anche in Occidente grazie soprattutto al lavoro del compagno, il regista Jia Whang-Ke.
Con prudenza e coerenza per il suo primo cimento nel cinema di finzione, il giovane regista padovano ha costruito un piccolo racconto che versa l'andamento favolistica nello stile asciutto e disteso del documentario. Nonostante l'inesperienza nell'orchestrazione di un cast coinvolto in una messa in scena pura, Segre dimostra sufficiente lucidità e tanto nella ricerca del giusto tono quanto nel disegno e nel taglio delle vicende riesce a ottenere un film credibile senza mai perderne vistosamente il controllo.
Se lo scambio tra i due protagonisti – stranieri – funziona bene concedendo poco spazio a cadute di stile e passaggi a vuoto, qualche problema viene a galla invece nel rapporto dei due con il resto del cast italiano. Battiston, Citran e Paolini suonano un'altra musica: e non è solo l'accento a essere diverso, ma la densità del gesto e della parola, la giustezza dei toni, l'intensità degli sguardi a fondare un sensibile e sgradevole scalino tra gli uni e gli altri. Segre dimostra di lavorare più comodamente nelle sequenze a due, nei momenti a più ridotto tenore narrativo, nelle “nature morte” sul paesaggio lagunare veneto. Ma il gusto e il senso cinematografico non sono omogeneamente distribuiti e anzi non mancano passaggi avvelenati da una faciloneria tipica della peggiore produzione nostrana. Io sono Li è l'esordio italiano più interessante e solido di questa edizione della Mostra; il suo stile controllato ripiana in parte il dislivello accumulato su altri fronti tra i film italiani e tutti gli altri.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI ARTE FRANCE E CON IL SOSTEGNO DI EURIMAGES, REGIONE VENETO, IN ASSOCIAZIONE CON MARFIN SRL, TASCI SRL, BENCOM SRL, NORDESTEUROPA EDITORE SRL, ORSONI DAVIDE, CON MARCO BORTOLETTI, PINO PERRI, MIRKO SERNAGIOTTO, MAURO VISENTIN, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CHIOGGIA, CON IL SUPPORTO DI ROMA LAZIO FILM COMMISSION, CONSORZIO DI PROMOZIONE TURISTICA CONCHIOGGIASÌ, ZALAB - VIDEO PARTECIPATIVO E DOCUMENTARI.

- PRESENTATO ALL'8. EDIZIONE DELLE 'GIORNATE DEGLI AUTORI/VENICE DAYS' (VENEZIA, 2011), HA RICEVUTO: IL PREMIO FEDIC, IL PREMIO LANTERNA MAGICA (CGS) E IL PREMIO LINA MANGIACAPRE.

- DAVID DI DONATELLO 2012 COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA A ZHAO TAO. LE ALTRE CANDIDATURE ERANO: MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE, PRODUTTORE E ATTORE NON PROTAGONISTA (GIUSEPPE BATTISTON).

- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2012 PER: MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE, SOGGETTO E SONORO IN PRESA DIRETTA.
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