IL VIZIETTO

LA CAGE AUX FOLLES

ITALIA, FRANCIA - 1978
IL VIZIETTO
L'italiano Renato Baldi vive da vent'anni con il francese Albin, detto Zazà, insieme al quale gestisce, a Saint Tropez, un "night" per travestiti, "La Cage aux Folles". I due, che non nascondono la loro omosessualità, vivono come marito e moglie. Nel passato dell'italiano, però, c'è stata una brevissima avventura etero-sessuale, dalla quale gli è nato un figlio, Laurent. Un bel giorno, il giovane annuncia al padre e a Zazà - che in quei vent'anni gli ha fatto da madre - l'intenzione di sposare Adrienne, figlia di un importante uomo politico, esponente di un partito che si propone di difendere a tutti i costi l'ordine morale. L'annuncio di Laurent, che da Adrienne è stato presentato ai suoi come figlio di un diplomatico, getta lo scompiglio in Renato e Zazà, costretti a spacciarsi - il giorno in cui i genitori di Adrienne vengono a conoscere i futuri suoceri della figlia - per quel che non sono. La verità verrà egualmente a galla, ma costretto egli stesso a travestirsi da donna per sfuggire ai giornalisti, il padre della ragazza non potrà impedire le sue nozze con Laurent.
  • Altri titoli:
    BIRDS OF A FEATHER
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: VISTAVISION EASTMANCOLOR
  • Tratto da: COMMEDIA "LA CAGE AUX FOLLES" DI JEAN POIRET
  • Produzione: MARCELLO DANON PER DA.MA. FILM, IPAA
  • Distribuzione: UNITED ARTISTS - WARNER HOME VIDEO - DVD 20TH CENTURY FOX (2002)

NOTE

- PIERO TOSI HA IDEATO I COSTUMI PER UGO TOGNAZZI E MICHEL SERRAULT.

- DAVID DI DONATELLO 1979 PER MIGLIOR ATTORE STRANIERO A MICHEL SERRAULT.

- CANDIDATO ALL'OSCAR (1980) PER LA MIGLIOR REGIA, LA MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MIGLIORI COSTUMI.

CRITICA

"Tratto dalla commedia 'La cage aux Folles' di Jean Poiret, il film - che Edouard Molinaro ha diretto con scioltezza e i cui interpreti danno prova di notevole perizia professionale - penetra nel mondo dei 'diversi' non soltanto per trarne motivo di divertimento - e questo è assicurato sia dalla brillantezza dei dialoghi, sia da una serie di spassose trovate - ma anche per mostrare come, al di là di certi aspetti che urtano la sensibilità dei normali, i 'diversi vivano umanissimi drammi e tormenti che meritano rispetto e comprensione ". ( Segnalazioni Cinematografiche, vol. 86, 1979).
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