IL TRADIMENTO

ITALIA - 1951
IL TRADIMENTO
L'ing. Pietro Vanzelli invita il suo amico Renato Salvi, che ha abusato della sua fiducia, a restituire il mal tolto. La sera stessa, Salvi, apparentemente ubriaco, trovandosi da Vanzelli, prega l'ingegnere d'accompagnarlo a casa. Durante la notte Salvi sparisce: la mattina dopo viene ripescato nel Tevere il suo portafogli. Accusato d'omicidio, Vanzelli viene processato e condannato a quindici anni. Quando esce di carcere apprende che sua moglie è morta: la sua figliola, Luisa, è presso una famiglia signorile, a Livorno, in seguito ad un romanzetto di amore, è stata licenziata. La ragazza è tornata a Roma: disoccupata, deve subire i disonesti consigli della padrona di casa. Una sera è indotta dalle circostanze a dare assistenza a un ubriaco, che mossa quasi da un presentimento, porta nella sua stanza. L'ubriaco è Vanzelli, che riconosce in Luisa sua figlia. L'incontro è provvidenziale per entrambi: Vanzelli può rifarsi una posizione, Luisa rivede l'amato e lo sposa. Riappare Salvi, che cerca di ricattare Vanzelli, e avendolo aggredito, viene ucciso. Vanzelli ha ucciso per legittima difesa: sottoposto a processo, viene assolto.
  • Altri titoli:
    PASSATO CHE UCCIDE (IL)
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: SAFA PALATINO
  • Distribuzione: VARIETY

CRITICA

"Un soggetto del generale di quelli di "Catene" e "Tormento" (che si rifà però ad un episodio autentico del '22), realizzato da Freda con uno stile più accurato e più sobrio dei suoi colleghi (...)". (A. Albertazzi, "Intermezzo", n. 11/12 del 30/6/1951).
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