Il signore della taverna

ITALIA - 1940
Un vecchio gentiluomo decaduto trova lavoro come cassiere in un locale malfamato di proprietà di un uomo rude, ma con un gran cuore. Quando il conte viene a sapere che il suo nuovo amico ha una figlia in un collegio svizzero, cerca di farlo interessare alla ragazza e risveglia in lui il senso paterno. Così, poiché la ragazza sta per lasciare il collegio, lo convince a liquidare il locale e a trasferirsi in una bellissima casa, comprata per l'occasione, in un'altra città. I tre si trasferiscono nella nuova casa e la ragazza è finalmente felice. Quando però si fidanza con un ragazzo di buona famiglia, le sue origini e il lavoro di suo padre vengono scoperte e il matrimonio sembra per sempre compromesso. Sarà ancora una volta il conte a sistemare le cose e a rendere possibile la sua felicità futura...

CAST

NOTE

- FOTOGRAFO DI SCENA: GIUSEPPE CARACCIOLO.

-IL FILM E' STATO GIRATO NEGLI STABILIMENTI SCALERA.

CRITICA

"Il soggetto che è di Amleto Palermi, è alquanto farraginoso e convenzionale. La regia non manca di tratti efficaci, ma in qualche scena, come quella della baruffa nella taverna, è di un realismo eccessivo. Moralmente, tutta la parte illustrativa di questo ambiente, per il suo crudo verismo, richiede le più ampie riserve. Il Falconi interpreta magnificamente il vecchio conte decaduto e ha trovato ottimi collaboratori negli altri interpreti (...)". (Giuseppe Molteni, "L'Italia" 11 maggio 1940)
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