Il ritorno di Don Camillo

ITALIA, FRANCIA - 1953
Il ritorno di Don Camillo
Il tenace e impulsivo Don Camillo viene trasferito in un paese sperduto di montagna, dove trova ad accoglierlo una canonica inospitale ed una chiesetta semidiroccata. Qui il parroco si sente sin da subito terribilmente solo e pensa con un pizzico nostalgia al Crocifisso della sua antica parrocchia e ai suoi continui ammonimenti. Ma anche i suoi vecchi parrocchiani sentono la sua mancanza: persino il suo eterno avversario, il sindaco comunista Peppone che, non riuscendo a piegare l'ostinazione di un latifondista, si rivolge al Vescovo per ottenere il ritorno di Don Camillo. Appena tornato, però, il sacerdote trova il modo di rinnovare gli attriti fra lui e Peppone. Sarà la minacciosa piena del Po ad avvicinare di nuovo i vecchi avversari e a farli lavorare ancora una volta fianco a fianco.
  • Altri titoli:
    Ritorno di Don Camillo
    Le retour de Don Camillo
  • Durata: 100'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: liberamente tratto dai racconti del volume "Mondo piccolo" (1948) di Giovanni Guareschi
  • Produzione: RIZZOLI FILM (ROMA), FRANCINEX (PARIGI)
  • Distribuzione: DEAR FILM - DOMOVIDEO, MONDADORI VIDEO, MULTIGRAM

NOTE

- E' IL SEGUITO DI 'DON CAMILLO'.

CRITICA

"Questo film non pone grossi problemi e non deve porli. (...) Tutto qui è mite e svaporato, gentile e invitante: i contrasti sono a fior di pelle, appena sorgono si sa che saranno risolti. (...) Si finisce con la tragedia dell'inondazione (...) e non riesce difficile con questo argomento commuovere qualsiasi pubblico." (F. Zannino, "Rassegna del film", ottobre 1953)

"Anche al cinema i racconti di Giovannino Guareschi sono come Andreotti: non hanno età. Se Peppone intascasse almeno una bustarella a film e Don Camillo fosse accusato di usura, sembrerebbe di essere ai giorni nostri. L'ironia è intinta nel rosolio, anzi nel lambrusco, e tra Gino Cervi e Fernandel è una gara di simpatia senza vincitore. Che tenerezza e quante risate, D'Alema e Buttiglione avrebbero tutto da imparare". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 11 ottobre 2001).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy