Il bambino nascosto

ITALIA - 2021
3,5/5
Il bambino nascosto
Gabriele Santoro vive in un quartiere popolare di Napoli ed è titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella. Una mattina, mentre sta radendosi la barba, il postino suona al citofono per avvertirlo che c'è un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si insinua nel suo appartamento e vi si nasconde. "Il maestro"- così lo chiamano nel quartiere - se ne accorgerà solo a tarda sera. Quando accade, riconoscerà nell'intruso, Ciro, un bambino che abita con i genitori e con i fratelli nell'attico del suo stesso palazzo. Interrogato sul perché della sua fuga Ciro non parla. Nonostante questo, il maestro, d'istinto, decide di nasconderlo in casa, ingaggiando una singolare, e tenace, sfida ai nemici di Ciro. Scoprirà presto che il bambino è figlio di un camorrista e che, come accade a chi ha dovuto negare presto la propria infanzia, Ciro ignora l'alfabeto dei sentimenti. Silenzioso, colto, solitario, il maestro di pianoforte è uomo di passioni nascoste, segrete. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di questo bambino che si è sottratto a un destino già scritto. Una partita rischiosa in cui, dopo una iniziale esitazione, Gabriele Santoro si getta senza freni.
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: liberamente tratto dal romanzo omonimo scritto da Roberto Andò (ed. La Nave di Teseo)
  • Produzione: ANGELO BARBAGALLO PER BIBI FILM TV CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 4 Novembre 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Roberto Andò porta sullo schermo il suo romanzo (La Nave di Teseo): Il bambino nascosto chiude la 78. Mostar di Venezia, fuori concorso.

Protagonisti Silvio Orlando e Giuseppe Pirozzi, nel cast Lino Musella, Imma Villa, Sasà Striano, Tonino Taiuti, Gianfelice Imparato, Francesco Di Leva, Roberto Herlitzka, segue in un vecchio e dimesso palazzo napoletano lo strano incontro tra lo schivo maestro di pianoforte al Conservatorio Gabriele Santoro (Orlando) e il piccolo Ciro (Pirozzi), in fuga da una vendetta di camorra, che trova riparo nell’appartamento dell’uomo.

La convivenza progressivamente più pericolosa e al contempo più amicale porterà Gabriele a uscire dal guscio, liberarsi al mondo, ovvero farsi carico dell’altro, del prossimo sullo sfondo di una città vessata dalla camorra e vastamente indifferente.

Dopo Una storia senza nome, Andò conferma eleganza di scrittura, pulizia di regia, misura di direzione d’attori e, sopra tutto, umanesimo, che dalla matrice letteraria si apre alla disamina sociologica e,a ncor più, all’effusione antropologica.

Un dramma da camera liberatorio, ben illuminato da Maurizio Calvesi, montato senza parossismo da Esmeralda Calabria, suonato al pianoforte e aperto alla possibilità del riscatto individuale e della salvezza partecipata.

Troppo lungo, a tratti smodato (il pranzo tar orlando e Imparato) e gratuito (l’omosessualità), nondimeno Il bambino nascosto sa parlare, ovvero scrivere e filmare, di responsabilità civile e libero arbitrio con elegante e pudico coraggio.

NOTE

- FILM DI CHIUSURA, FUORI CONCORSO, ALLA 78. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2021).

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI CAMPANIA FILM COMMISSION.
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