I MASNADIERI

ITALIA - 1961
Il duca di Bolsena, Fabrizio Frangipane, dopo aver fatto arrestare il principe di Portoreale, rivale nella successione al soglio di Pietro, rapisce anche sua figlia Alba. Nel tentativo di soccorrere la principessa, fra' Silenzio ed il nobile senese Leonetto Ardenghi cadono a loro volta in potere del duca, che li fa chiudere nelle segrete del suo castello. Grazie all'aiuto di un gruppo di masnadieri, i due, fuggiti dal carcere, liberano la principessa Alba e la conducono a Roma, fra le protettrici mura di un convento. Fabrizio Frangipane ne viene informato. Poiché un editto di Sisto V, succeduto a Gregorio XIII, proibisce di usare le armi sotto pena di morte, il duca ricorre ad un tranello per impadronirsi nuovamente della fanciulla: le promette di liberare il padre s'ella acconsentirà a sposarlo. Alba sembra rassegnarsi, per affetto filiale. Intanto Leonetto, avvertito di quanto va accadendo, accorre con i suoi fidi, assalta il castello del duca (che viene ucciso) e libera di nuovo la fanciulla. Ma qualcuno tradisce il giovane. Sorpreso con le armi in pugno dagli armigeri del Papa, Leonetto è condannato a morte. La grazia di Sisto V, convinto della nobiltà degli intenti che hanno spinto il giovane ad impugnare le armi, giunge quando il cappio sta già per cingergli la gola.

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