Giustizia privata

Law Abiding Citizen

USA - 2009
2/5
Giustizia privata
Philadelphia. Clyde Shelton ha smesso di credere nella giustizia il giorno in cui uno degli assassini di sua moglie e sua figlia - che ha visto morire sotto i suoi occhi durante una rapina in cui anche lui stava per perdere la vita - è stato condannato a soli 10 anni di prigione in cambio della testimonianza contro il suo complice, condannato invece alla pena capitale. La totale sfiducia di Clyde nella giustizia si trasformerà in una personale battaglia contro tutti i protagonisti della sua triste vicenda familiare, compreso Nick Rice, il procuratore distrettuale reo di aver patteggiato con il killer...
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: DIGITAL INTERMEDIATE (2K)/SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35) - TECHNICOLOR
  • Produzione: GERARD BUTLER, LUCAS FOSTER, MARK GILL, ROBERT KATZ, ALAN SIEGEL KURT WIMMER, IAN WATERMEIER, JEFF G. WAXMAN PER THE FILM DEPARTMENT, WARP FILMS, EVIL TWINS
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2010)
  • Data uscita 25 Agosto 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Boris Sollazzo

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Benedetta saggezza popolare, ha sempre ragione, anche al cinema. Quasi sempre. Già, perché Giustizia privata ha un inizio clamoroso, durissimo, potente. Un uomo felice, Gerard Butler, viene sorpreso dal male assoluto, inspiegabile, implacabile nella sua casa. Due ladri psicopatici sterminano la sua famiglia, lasciandolo in vita, condannato a ricordare l’orrore. Si affida alla legge, fiducioso, scoprendo che la giustizia è solo l’illusione della brava gente. Il procuratore (Jamie Foxx, due film in quest’estate italiana, è il protagonista di The Soloist), più preoccupato della sua percentuale di processi vinti che di fare la cosa giusta, patteggia. Il complice viene condannato a morte, il capo si fa pochi anni, ridendogli in faccia. L’unico modo per vendicare il suo dolore, è farsi giustizia da solo. Contro i colpevoli. Tutti. I carnefici e il Sistema.
Un film estremo e coraggioso nel portarsi ben oltre i limiti della morale comune, ma il regista F. Gary Gray si abbandona ad eccessi di ogni tipo. Dialoghi, sceneggiatura e colpi di scena che vorrebbero essere geniali sono solo incredibili, nel senso più letterale e negativo del termine. E Butler continua a nascondere il suo talento dietro le faccette d’ordinanza.

CRITICA

"Piacerà a chi ai thriller chiede tanta suspense, chiede di rimanere attaccato alla poltrona fino all'ultimo, e guai ad alzarsi. Contrariamente a tanti gialli americani che iniziano al galoppo ma arrivano in dirittura trottignando, 'Giustizia privata' cresce addirittura a metà strada, quando si scopre l'identità del bietolone. E garberà tanto ai cultori dei gialli della camera chiusa . Per la bella variazione sul tema (qui rinchiuso è il killer e le vittime designate passeggiano libere, apparentemente al sicuro). L'alto tasso spettacolare non era imprevedibile (regista è Gary Gray di 'Odessa' e 'Il negoziatore'). Certo, era il caso di pretendere un maggior rigore dal copione di Kurl Wimmer. La paranoia del protagonista è più dichiarata che mostrata." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 27 agosto 2010)
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