Gioco a due

The Thomas Crown Affair

USA - 1999
Gioco a due
Thomas Crown è un miliardario che si è fatto da solo. Oggi può comprare tutto ciò che vuole. Ma questo non gli basta. Più del gesto del comprare, gli interessa il modo in cui la cosa avviene: deve esserci un clima di rischio, di sfida, di pericolo da vivere attimo per attimo. Un giorno l'allarme antifurto suona all'improvviso nelle sale di un museo d'arte di fama mondiale. Si crea grande confusione, e solo dopo, più tardi, la polizia si accorge che è stato portato via un Monet di inestimabile valore. Gli inquirenti brancolano nel buio, e Dennis, il poliziotto, cerca invano qualche indiziato. Crown era presente nel museo, ma nessuno pensa a sospettare di lui. Ci pensa invece Catherine Banning, investigatrice elegante e testarda incaricata di ritrovare il dipinto a qualunque costo. Catherine comincia a stare addosso a Crown, e ben presto tra i due prende il via un gioco di ripicche e sottintesi via via sempre più sottile. Era quello che Crown cercava. In una successione di avvenimenti sempre più intricati, Catherine e Crown si inseguono in vari luoghi, fino ad un viaggio nell'isola di Martinica, dove passano insieme un breve, intenso periodo. Quando il divertimento sembra essere finito, Crown decide di rimettere a posto la tela di Monet. Catherine assiste senza poter fare niente e, delusa, decide di allontanarsi, ma a bordo dell'aereo che la sta portando via c'è una sorpresa per lei.
  • Altri titoli:
    Die Thomas Crown Affäre
    L'affaire Thomas Crown
    El secreto de Thomas Crown
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: PANAVISION PLATINUM, KODAK VISION 250D 5246, VISION 200T 5274, VISION 500T 5279, 35 MM (1:2.35) - DE LUXE, TECHNICOLOR
  • Produzione: IRISH DREAMTIME, UNITED ARTISTS
  • Distribuzione: UIP (1999) - TWENTIETH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- REMAKE DEL FILM "IL CASO THOMAS CROWN" (1968) DIRETTO DA NORMAN JEWISON.

CRITICA

"McTiernan porta la sua esperienza di regista d'azione nella serrata messa in scena del colpo al museo; ma poi la storia si perde in un languoroso registro sentimentale, tra ambienti di gran lusso, vacanze esotiche e pubblicità di Bulgari. Inamidato e sempre molto 007, Brosnan si cuce addosso un film vagamente all'antica che gioca coi temi del "falso" sfoderando una serie di quadri celebri". (Michele Anselmi, "l'Unità", 26 settembre 1999).
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