GIOCHI PARTICOLARI

ITALIA - 1971
Sandro, un uomo benestante di quarant'anni, ha da qualche tempo perduto ogni serio interesse per la realtà che lo circonda. Tra le banalità e le stranezze che caratterizzano le sue giornate, assume una prevalenza sempre maggiore il desiderio di riprendere con la cinepresa i suoi approcci amorosi con la consorte. Un giorno egli conduce nella sua villa di campagna un giovane vagabondo, Mark, che cerca in ogni modo di gettare tra le braccia della moglie. Allorché l'adulterio si compie, Sandro, che ne ha seguito gli sviluppi con la sua cinepresa, propone alla moglie e a Mark la visione di un film autobiografico da lui stesso girato che si conclude con il proprio suicidio. Poiché la parte finale del film non gli sembra ben riuscita, egli propone di girarne un'altra nella quale dovrà apparire ucciso da Mark con un colpo di pistola. Mark si presta alla finzione e punta in direzione di Sandro la rivoltella scarica che questi gli fornisce. Nella canna dell'arma Sandro ha però lasciato volutamente un proiettile: allorché Mark preme il grilletto, egli stramazza al suolo colpito a morte.

CAST

NOTE

REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1994

CRITICA

Stravagante e mnonotono, il film è un susseguirsi di immagini leziose prive di alcun approfondimento psicologico (Segnalazioni Cinematografiche 71)
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