Gamer

USA - 2009
2/5
Gamer
Kable è il miglior partecipante di un perverso gioco di ruolo, in cui la tecnologia controlla le menti dei giocatori, che cercherà di uscire dalla gara sconfiggendone lo stesso creatore e controllore.
  • Altri titoli:
    Citizen Game
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, THRILLER
  • Specifiche tecniche: RED ONE CAMERA
  • Produzione: LAKESHORE ENTERTAINMENT, ALBUQUERQUE STUDIOS
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2010)
  • Vietato 14
  • Data uscita 2 Aprile 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluigi Ceccarelli

Nel 2034 l’audience mondiale è soggiogata dalla visione di “Slayers”, gioco interattivo in cui i giocatori “telecomandano”, in un combattimento all’ultimo sangue, esseri umani scelti tra i detenuti condannati a morte. Per chi sopravvive a 30 round di gioco in palio c’è la libertà, per il suo giocatore fama e ricchezza. Kable (Butler) è arrivato a 29 battaglie vinte, ma l’inventore del gioco, Castle (Hall), ha più di un motivo perché non riesca nell’impresa…
Rozzo e caciarone come non mai (a rischio di comprensione trama), Gamer ha dalla sua il ritmo mozzafiato e la credibile descrizione di una società degradata e assuefatta ad ogni abominio propinato via cavo o etere, pronta a tifare per eroi costruiti (loro malgrado) a tavolino. Neveldine e Taylor puntano alla pancia, e (per intenderci) non lesinano in esplosioni e nudi femminili. Ma per un film volutamente “sporco” e di grana grossa, degno B-movie dei nostri tempi, non serviva un happy end così accomodante. Parata di star della fiction: Michael C. Hall e il suo numero musicale restano nella memoria, Milo Ventimiglia (nei risibili panni in latex del sessuomane Jack Rape) deve invece sperare che in pochi si accorgano di lui.

CRITICA

"Un filo 'Blade Runner', molto, troppo, Playstation: è 'Gamer' di Mark Neveldine e Brian Taylor, che prendono l'avanzo di galera Gerald Butler, gli mettono, complice un mogul dell'entertainment (il 'Dexter' Michael C. Hall), un chip in testa e lo utilizzano quale avatar guerriero nel videogame pay-per-view 'Slayers'. Aspettando fiduciosi la prevedibile ribellione dell'umano dalla console (di proprietà adolescenziale: il Logar Lerman di 'Percy Jackson'), ci aspetteremmo pure della satira o sane intenzioni apocalittiche troppa grazia, ci bastassero delle truculenze belliche e tutte le declinazioni digitali del caso, in post-produzione. Ovviamente, non basta, come stigmatizza il sottoutilizzo degli attori: a parte Butler che ritorna a '300' e oggettivamente non gli si può chiedere di meglio, Dexter ha occhi taglienti, piedi eleganti e nulla più, Amber VaIletta è meramente decorativa! Kyra Sedgwick ed Alison Lohman solo pervenute. Per fortuna, abbiamo il pollice opponibile: a questo cinema, che si vuole del futuro! Ma è solo orfano di joystick." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 1 aprile 2010)

"Diretto da Neveldine & Taylor, ecco uno di quei videogame - pictures che sono un vero supplizio. Il tema è importante, lo scarto tra vita e realtà virtuale. Ma raccontando di un gioco online tipo 'Second Life' in cui i detenuti disputano la vita in 30 battaglie telecomandati (il ribelle Butler vince 29 round), inserendo un parco a tema sexy sadomaso e infierendo su occhi, orecchie e cervello, il film si rivela un'efferata, inutile sequela di video mosse dove noi siamo i prigionieri." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 aprile 2010)
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