GAGLIARDI E PUPE

ITALIA - 1958
Paolo è un giovane popolano che passa le sue giornate nelle sale di biliardo o le impiega a darsi in altro modo bel tempo con una banda di sfaccendati della sua specie. Egli non sopporta i rimproveri della madre e del fratello maggiore, proprietario di un piccolo negozio di frutta e verdura. Un giorno, dopo una discussione più animata, ruba da un cassetto centocinquantamila lire e lascia la casa rifugiandosi nella stanzetta di un ex pugile, detto Campana. Poco dopo egli ha un alterco con Salvatore, giovane pugile dotato di una bella voce, che canta con successo in un locale frequentato da stranieri. Per far dispetto a Salvatore, Paolo spinge Campana a ritornare nel ring. Sarà un match truccato, allo scopo di dare una soddisfazione al vecchio campione, e Salvatore accetta di battersi lasciandosi vincere ai punti. Ma Paolo incita Campana contro l'avversario, di modo che Salvatore non può far a meno di reagire con tutta energia, ed alla fine il vecchio pugile finisce malconcio all'ospedale. Questa ennesima prodezza di Paolo viene biasimata anche dai suoi più fedeli amici, i quali si allontanano da lui. Il fatto esercita una profonda influenza sull'animo del giovane, il quale si sente indotto a riflettere sui suoi errori e sulle sue colpe. Egli si pente delle male azioni commesse e si propone di farne ammenda: restituisce il maltolto e s'impegna a lavorare seriamente nel negozio del fratello. Per dare alla sua nuova esistenza una solida e sicura base, Paolo sposerà Rosina, una compagna d'infanzia che, malgrado i suoi trascorsi, gli ha sempre dimostrato un'affettuosa simpatia.

CAST

CRITICA

"Sulla scia di Poveri ma belli e di Belle ma povere, è stato realizzato questo modesto film che cerca, almeno nel titolo, di ricollegarsi al Bulli e pupe americano (...)". (U. Tani, "Intermezzo", 12/13,15/7/1958).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy