Fuori dal mondo

ITALIA - 1998
Fuori dal mondo
Milano, oggi. Caterina, giovane suora novizia, si vede affidare da un uomo di passaggio un neonato abbandonato nel parco. Lo porta all'ospedale, ma non riuscendo a dimenticarlo lo va a trovare e sente dentro di sé l'urgenza di sapere qualche notizia in più. Partendo dal maglione nel quale era avvolto, Caterina risale alla lavanderia di Ernesto, un uomo solo con frequenti sbalzi di umore e pressione, e scopre che proprio lui aveva lasciato il maglione a casa di Teresa, una ragazza che aveva lavorato al negozio. Caterina desidera trovare la madre del bambino, mentre Ernesto vorrebbe chiudere subito la questione, sebbene la possibilità di essere il padre faccia nascere in lui reazioni mai provate. Teresa, intanto, gira per Milano in cerca di una sistemazione e rivede Gabriele, il suo ex ragazzo poliziotto, che la invita a rimanere da lui. La donna continua a vedersi anche con Ernesto (che ha saputo di non essere il padre del bambino), e quando lui viene a sapere che Teresa si trova alla festa di matrimonio di un'amica, i due decidono di recarvisi insieme...
  • Altri titoli:
    Not of This World
    Nicht von dieser Welt
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: SCOPE/COLORI
  • Produzione: LIONELLO CERRI PER LUMIERE & CO.
  • Distribuzione: MIKADO FILM

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1999.

- FILM REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DEL MIBAC (MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI).

- 5 DAVID DI DONATELLO 1999 PER: MIGLIOR FILM, MIGLIORE ATTRICE (MARGHERITA BUY), MIGLIORE SCENEGGIATURA (GIUSEPPE PICCIONI, LUCIA ZEI E GUALTIERO ROSELLA), MIGLIOR MONTAGGIO (ESMERALDA CALABRIA), MIGLIORE PRODUTTORE (LIONELLO CERRI).

CRITICA

"Una storia semplice eppure originale in un panorama che malgrado le enunciazioni alla moda non presta attenzione alla spiritualità, non si sofferma più di tanto su ciò che può significare mettere una vocazione alla prova del confronto con la tristezza, la solitudine, la violenza ma anche le passioni della vita reale". (Paolo D'Agostini, 'Annuario del Cinema Italiano 1999/2000')

"Delicata ed emozionante commedia sulla solitudine, scritta, sceneggiata (con altri due) e diretta con grande sensibilità da Giuseppe Piccioni, ambientata in una Milano poco frequentata dalle gite aziendali. Margherita Buy è esemplare nel personaggio schiacciato fra una fede a tratti vacillante e il desiderio di maternità: Silvio Orlando così bravo da riuscire a essere antipatico come il ruolo esige". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 26 marzo 2001)
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