Finalmente soli

ITALIA - 1942
Un giovane, per aver salvato la vita ad un amico, si ritiene autorizzato a chiedergli qualunque favore, compreso quello di sostituirlo nella cerimonia nuziale, essendo il suo matrimonio condizione essenziale per accattivarsi la simpatia e avere i denari di una vecchia zia. Da ciò una serie di equivoci banalmente farseschi, nello svolgersi dei quali la sposa passa, con non celata compiacenza, dal legittimo marito al consorte fittizio. Alla fine le situazioni sono ristabilite nella normalità.

CAST

NOTE

- DURANTE LA LAVORAZIONE ERA STATO ANNUNCIATO CON IL TITOLO "HO PERDUTO MIA MOGLIE".

CRITICA

"E' una farsa matrimoniale all'antica, condotta a tutto vapore, interpretato a tutto vapore, e solo languidamente e mollemente raccontata (....) Gentilomo ha diretto deliberatamente al ritmo nevrastenico e nel tono iperbolico delle vecchie farse cinematografiche. (...) Quel ritmo equivalente di quelle opere così care e lontante.". (Sandro De Feo, "Il Messaggero" del 10 luglio 1942)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy