FERDINANDO E CAROLINA

ITALIA - 1998
FERDINANDO E CAROLINA
Ferdinando di Borbone, re di Napoli, ormai anziano, giace malato nel proprio letto. Assalito da rimorsi e allucinazioni, per allontanare quelle visioni si dedica al ricordo della giovinezza e delle avventure galanti e incoscienti sue e di Carolina. Ecco dunque, in flashback, il piccolo Ferdinando al quale, ancora adolescente e cresciuto come uno scugnizzo, viene comunicato che é stato designato re di Napoli. Appena diventa un ragazzo, nell'ambito delle unioni politico-diplomatiche che caratterizzano la vita dei regnanti anche nel 18º secolo, Ferdinando si trova fidanzato con una principessa austriaca, figlia di Maria Teresa. Ferdinando si oppone, ma la promessa muore di vaiolo e subito viene sostituita da una seconda sorella. Anche questa però rimane vittima della stessa malattia. Ci sono segnali jettatori in queste morti, che Ferdinando vorrebbe evitare, ma arriva invece una terza sorella, Carolina. Anche la ragazza pensa che il 'napoletano' porti iella e non lo vuole sposare. Tuttavia il matrimonio va avanti e, quando si trovano a letto, i due ragazzi cedono ad un giovanile e irrefrenabile desiderio, che li fa diventare coniugi felici. Passano gli anni, l'attesa di un figlio maschio e le complicazioni dello scenario politico rendono la situazione più difficile. Carolina ha mire di potere e di comando molto ambiziose, Ferdinando non si mostra in grado di contrastarle. I personaggi più in vista della sua corte, il ministro Tanucci, l'abate Galiani, il principe di San Severo non lo aiutano a difendersi da intrighi, avventure con donne occasionali, attentati. Così arriva il 1789, l'Europa è scossa dalla rivoluzione francese e Ferdinando, dal letto di morte, continua a sognare "quant'era bella Napoli...".
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: EDWIGE ED EDWIN FENECH PER IMMAGINE E CINEMA (ITALIA), LE STUDIO CANAL PLUS (FRANCIA), CON LA COLLABORAZIONE DI MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA FILM (1999) - MEDUSA HOME VIDEO

NOTE

- IL FILM E' STATO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DIPARTIMENTO DELLO SPETTACOLO.

CRITICA

"La collaudatissima vena picaresca della più famosa delle nostre registe (assistita qui dalla penna di Raffaele La Capria) si applica a un soggetto che con ogni probabilità le sta sinceramente a cuore: il contrasto, nella Napoli settecentesca dove una società agonizzante sta per essere travolta dalla stagione rivoluzionaria, tra putrescenza e vitalità indomita della gioventù incarnata dai giovani Ferdinando di Borbone, re scugnizzo, e la promessa sposa Carolina d'Austria. Là dove ragion di stato e calcoli politici falliscono, trionfa la sensualità di due giovani corpi che si appartengono. Bella favola, simpatica messa in scena. Non molto di più". (Paolo D'Agostini, 'Annuario del cinema italiano 1999/2000')
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