FACCIAMO FIESTA

ITALIA, CUBA - 1997
FACCIAMO FIESTA
Sandro è un cameraman che lavora per le televisioni private, Marco fa collaborazioni giornalistiche occasionali, è fidanzato ma il suo rapporto si sta sfaldando. Marco accetta la proposta di un'agenzia turistica che gli offre di partire per Cuba per realizzare una videocassetta pubblicitaria. A Cuba si dovrà incontrare con Sandro, già sul posto da alcuni giorni per raccogliere materiale filmato. Dopo qualche equivoco i due, che non si erano mai visti, fanno conoscenza. Poi, per muoversi con maggiore facilità sull'isola, su indicazione di Consuelo, una bella ragazza che lavora in un ristorante, entrano in contatto con Antonio, un italiano che ha una grossa macchina e fa loro da guida. Sandro e Marco iniziano un giro dell'isola a caccia di immagini curiose e alla scoperta della vita notturna. Sono conquistati dalla disponibilità di alcune ragazze e ascoltano con interesse Antonio, che li informa sui cambiamenti sociali in atto nell'isola. I due allora cominciano a valutare la possibilità di concludere qualche buon affare. Antonio si propone come tramite per l'acquisto di una villa disabitata, che i ragazzi acquistano pensando di aprirci un locale di ristoro. Si tratta però di una truffa. Dopo molte difficoltà, Sandro e Marco recuperano i soldi, ma ormai hanno deciso: restano sull'isola, potendo contare sulla compagnia di Consuelo e della sua amica Maria.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: CECCHI GORI GROUP TIGER CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: CECCHI GORI - CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1997.

CRITICA

"Sceneggiato e girato in modo prevedibile, 'Facciamo fiesta' ha il suo debole punto di forza nelle personalità a contrasto dei due protagonisti. Non basta certo a rendere buono il film, ma nulla impedisce che Longoni possa replicare l'ottimo risultato di botteghino ottenuto con 'Uomini senza donne', di cui avevamo rilevato le stesse carenze. D'altronde se Pieraccioni ha tanto successo, perché non dovrebbe averne l'affiatata e simpatica coppia Gassman-Tognazzi". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 26 novembre 1997)

"La ricorrenza del soggetto, edizione riveduta e aggiornata della favola di Cenerentola, comincia a diventare imbarazzante. Già molti anni fa, il sociologo Edgar Morin parlava della cultura del tempo libero e dei villaggi turistici, in cui le giornate sono organizzate come un gioco-spettacolo televisivo. Film come 'Facciamo fiesta' realizzano per il loro pubblico un sogno mediocre: quello di trasformare tutta la vita in una lunga vacanza organizzata". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 dicembre 1997)

"Strascicata commedia social-sentimental-pubblicitaria, in cui si ammirano magnifici panorami e si ascoltano banalità a piacere su sesso, lavoro e vacanze. I figli d'arte Alessandro Gassman e Gian Marco Tognazzi, attorniati da seducenti ragazzotte locali, sono simpatici e bravini, ma i loro padri un film così sciapo non l'avrebbero girato neanche a cachet decuplicato". (Massimo Bertarelli, Il Giornale', 30 aprile 2001)
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