Due uomini, quattro donne e una mucca depressa

ITALIA - 2015
Due uomini, quattro donne e una mucca depressa
Edoardo vive un momento di crisi. E' un compositore dotato di grande talento che, per circostanze caratteriali ed esistenziali, fatica ad accettare compromessi; la sua realtà creativa e lavorativa non lo soddisfa. La sua vita affettiva ne ha risentito pesantemente ed è anche a causa di questo che la sua capacità di sopportazione e di mediazione crolla. Ed è allora che Edoardo si prende una sorta di "periodo sabbatico". Quando arriva in Spagna, è un uomo cinico, rompiscatole, stufo di se stesso e demotivato, incapace ormai di scrivere musica in cui si riconosca. L'impatto con quel piccolo paese, le sue donne, i suoi colori e sapori lo fa aprire di nuovo alla vita e alle emozioni, e gli fa ritrovare l'energia anche per comporre di nuovo la "sua" musica. Così come le donne che gli ruotano attorno, anche Edoardo compie un suo percorso di cambiamento. Quello che si instaura tra Edoardo e gli altri personaggi è una sorta di scambio terapeutico, che si attua soprattutto grazie al potere comunicativo della musica.
  • Altri titoli:
    Cows in the Clouds
    Mucche senza campo
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM/DCP
  • Produzione: CARLO BERNABEI PER HELES PRODUCTION, SONIA RAULE PER PIXSTAR, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: MARIPOSA CINEMATOGRAFICA (2017)
  • Data uscita 8 Giugno 2017

TRAILER

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE DAL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA.

- PRODUZIONE ESECUTIVA: PRODUZIONE STRAORDINARIA S.R.L.

CRITICA

"Tra cliché di zitelle focose e un nostalgico ex generale franchista - razzista ma non per davvero - la commedia di Anna Di Francisca percorre un canovaccio già visto e collaudato per scrivere la storia corale di un paesino - tradizionale e tradizionalista - alle prese con il cambiamento." (Giovanna Branca, 'Il Manifesto', 8 giugno 2017)

"Il terzo lungometraggio della De Francisca (di lei ricordiamo con amore nel 1996 'La bruttina stagionata' con un immenso, e sconosciuto all'epoca, Fabrizio Gifuni in versione comica) è stata una coproduzione caotica (la pellicola è datata 2012). Ma il cast è così vivace e bello da vedere da rendere tutto fresco e gradevole. Bravissimo Marcorè come barbiere geloso. Ma il più bravo di tutti è il decano argentino Alterio, ultraottantenne all'epoca delle riprese. Il suo ex generale è un vero spasso." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 8 giugno 2017)

"La commedia, a volte mélo, altre malinconica, poco divertente, ha il punto di forza nel cast, nel quale fanno parte, in ruoli più piccoli, anche Neri Marcorè e Serena Grandi. Peccato per una sceneggiatura esile e depressa come la mucca del titolo." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 8 giugno 2017)

"(...) commedia polifonica che può avere piacevoli effetti collaterali, ovvero terapeutici. Alla quarta prova dietro la macchina da presa, Anna Di Francisca ('La bruttina stagionata'), pur senza incantare e osare troppo, eleva a potenza un cast affiatato ed empatico, ridando al cinema un attributo spesso vilipeso: (ri)conciliante. Che poi, diciamolo, già la vita è grama, pure i film?' (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 15 giugno 2017)
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