Come tu mi vuoi

ITALIA - 2007
Come tu mi vuoi
Due studenti di Scienze della comunicazione, Giada e Riccardo, nonostante origini, idee e stili di vita estremamente diversi, iniziano a frequentarsi e in breve tempo si innamorano l'uno dell'altra. Tutto sembra andare per il meglio, finché Giada si rende conto che Riccardo la tiene lontana dal suo 'vero' mondo fatto di apparenza e ricchezza. La ragazza decide di smettere i suoi panni da umile provincialotta e con l'aiuto di un'amica si trasforma in una donna fatale e raffinata, ma ancora una volta rimane delusa dal suo compagno...
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: MARINA BERLUSCONI PER MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA FILM
  • Data uscita 9 Novembre 2007

NOTE

- MARTINA COSSU E' CANDIDATA AL DAVID DI DONATELLO 2008 PER IL MIGLIOR TRUCCO.

- CRISTIANA CAPOTONDI E' STATA CANDIDATA AL NASTRO D'ARGENTO 2008 COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA.

CRITICA

"La Capotondi è bravissima sia da bruttina che da assistente in carriera, Vaporidis la soffre un po'. Grande prova dell'esordiente Elisa D'Eusanio come amica coatta di Giada. Il film è un po' insapore e leggermente presuntuoso, ma molti trovano perfetta la ricostruzione del mondo della Scienza della Comunicazione. Sarà..." (M. Gi. 'Il Manifesto', 9 novembre 2007)

"De Biasi è bravo nel far credere al pubblico ingenuo - più numeroso di quello smaliziato - che in 'Come tu mi vuoi' trionfi l'amore, anziché l'opportunismo. Rispetto a 'Notte prima degli esami' di Brizzi e a '3msc - Tre metri sopra il cielo' di Lucini, 'Come tu mi vuoi' è ben più acre: si esce dal cinema colpiti dalla complicità dell'autore coi suoi personaggi. Anche per questo, 'Come tu mi vuoi' dovrebbe essere un successo: ogni popolo ha lo specchio che merita." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 9 novembre 2007)

"Che rabbia l'esordiente Volfango De Biasi a girare è bravo, con un respiro ampio che sa usare location e profondità con stile e talento. Sa guidare bene attori e tecnici. Cristiana Capotondi cresce e una parte da bruttina sfigata le permette di dimostrarlo. Nel cast due ragazze da tenere d'occhio: la glaciale (per la prima volta) Giulia Steigerwalt, perfetta nel ruolo più difficile e l'esuberante Elisa D'Eusanio, teatrante esordiente al cinema. 'Come tu mi vuoi', quindi, di spunti e lati positivi ne ha parecchi. Persino la lotta di classe (...) Lo sviluppo narrativo e di sceneggiatura è un esempio della fastidiosissima standardizzazione del linguaggio del cinema commerciale sui teen-ager. Un oceano di banalità superficiali e furbette affoga belle caratterizzazioni e riflessioni non banali su una certa gioventù con tasche piene e testa vuota. Martani con 'Cemento armato' ha provato a uscire, con scrittura e immagine, dai binari di 'Notti ed esami' capitolini. Il pubblico, a torto, l'ha punito. De Biasi riesce a far prendere 30 persino a 'Superman' Vaporidis, che rischia di far la fine di Cruise: bravo, ma continuano a fargli fare lo stesso ruolo e le stesse faccette. Il cinema commerciale è una risorsa rinnovabile, ma sta diventando un pozzo da cui estrarre sempre lo stesso prodotto fino ad esaurimento. Che rabbia." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 9 novembre 2007)

"'Come tu mi vuoi' è un'operazione a tavolino che sfrutta il successo di 'Notte prima degli esami'. Compagno di film, infatti, è Vaporidis, che s'era già innamorato della Capotondi nel fortunato esordio della 'Notte'. Ora, qualcuno ricorderà il flop del recente 'Cemento armato': anche in quel caso un'operazione che scaltramente intendeva ripetere il modello di Fausto Brizzi, chiamando altra coppia di attori (Vaporidis e Faletti) per calarli in una sorta di noir. 'Come tu mi vuoi' ha lo stesso sapore, ma di commedia si tratta con annessa storia d'amore..." (Dario Zonta, 'L'Unità', 9 novembre 2007)

"I1 film è puerile come vuole essere, ma non noioso. Vaporidis porta un grosso anello al medio, una fascia d'argento, e il colletto della camicia bianca aperto alla Robespierre. Capotondi si chiama Giada, la immancabile sua amica sgraziata fa la cyclette davanti a un santino. La trasformazione di lei è dovuta a uno stilista a torso nudo in vestaglia di seta dischiusa. Il momento davvero drammatico arriva quando lei non passa a lui il compito in classe da copiare durante un esame (eppure lo aveva promesso)." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 9 novembre 2007)

"Debole 'Come tu mi vuoi', esordio alla regia di Volfango De Biasi che, con i due giovani divi del momento Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi, racconta il dilemma tra essere e apparire. (...) Ma lo sviluppo psicologico dei personaggi è affrontato con troppa superficialità per lasciare il segno." (Alessandra De Luca,
'Avvenire', 9 novembre 2007)

"Si rabbrividisce all'idea che Capotondi e Vaporidis possano sembrare Loren e Mastroianni di oggi. (...) La critica alla civiltà dell'apparenza meriterebbe maggior cattiveria, qui si rischia superficiale e complice simpatia con vodka e coca(ina). Lei cambia e prende il look mignotta, poi si redime ma si troverà all'università ad interrogare l'amato ignorante e dolcevitaiolo: la notte dopo gli esami? Faran faville. Tra i cult: l'estetista esteta, i vip brutta copia della signorina snob (ci manca la Valeri). Delicato il poster di un sederone alla finestra, vergognosa la sfilata pubblicitaria di marchi. La saggia del clan dice: la cultura non ha ritmo. Neppure il film: come la mettiamo?" (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 novembre 2007)
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