Come diventare grandi nonostante i genitori

ITALIA - 2016
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Come diventare grandi nonostante i genitori
Sempre più spesso i genitori assumono comportamenti competitivi verso i professori dei propri figli: contestano voti e programmi, vaneggiano di simpatie, antipatie e complotti. Così, invece di aiutarli nella formazione dei loro ragazzi, diventano ostacoli insormontabili alla loro crescita. Presuntuosamente pensano: "Noi conosciamo meglio di chiunque altro i nostri figli e sappiamo quanto valgono e come e cosa gli si deve insegnare". È quello che accade anche a un gruppo di ragazzi quando, al liceo, arriva la nuova preside che decide di non aderire al concorso scolastico nazionale per gruppi musicali. Per i ragazzi, che hanno una passione sfrenata per la musica, è un colpo mortale e, anche quando i genitori corrono a protestare, la preside decide addirittura di raddoppiare il lavoro quotidiano dei ragazzi. Dopo i primi voti bassi, i genitori consigliano prudentemente ai ragazzi di sottostare alle decisioni della nuova preside. Tuttavia i ragazzi, con orgoglio, decidono di iscriversi al concorso musicale pur avendo contro scuola e genitori. La sfida pare impossibile e invece porterà i ragazzi a crescere in modo sorprendente tra ostacoli di ogni tipo da superare.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: PIERO CRISPINO PER 3ZERO2, THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA
  • Distribuzione: THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA
  • Data uscita 24 Novembre 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Massimo Giraldi
Al liceo è arrivata una nuova Preside, che decide di non aderire al concorso nazionale per gruppi musicali. Per il gruppo di ragazzi appassionati di musica si tratta di un duro colpo. Decidono di ribellarsi e provano ad affidarsi ai genitori... Comincia la storia e sembra quasi di essere in una fiaba. E magari così è, perché all’inizio c’è, inatteso ma evidente, il marchio The Walt Disney Company Italia.

I ragazzi, la musica, un concorso, un divieto inatteso, difficoltà impreviste. Ma sì, diciamolo, è una storia all'americana, con gli studenti che non si arrendono e lottano per tagliare il desiderato traguardo. Ragazzi e ragazze si impegnano, fanno squadra e volano verso l'ultima meta. In un percorso narrativo estremamente lineare si inserisce una sorta di piccolo imprevisto, un risvolto che è giusto non rivelare. Ma che non cambia molto le cose: il gruppo affronta difficoltà impreviste pur di ottenere la presenza di un arrangiatore d'altri tempi (un americano, il redivivo Matthew Modine) e di presentarsi al meglio allo scontro finale. Innamoramenti contrastati, discussioni con i genitori, incomprensioni, la musica a fare da collante e a lasciare segni di speranza.

Il racconto è scritto proprio nel rispetto dei canoni disneyani e girato guardando al pubblico degli adolescenti. Talune ingenuità sono quindi da mettere in conto a fianco di sottoepisodi e risvolti tra il fiabesco e il fantasioso. Importante è che il clima resti leggero e divertente, descrivendo problematiche anche autentiche da risolvere con un sorriso Nel ruolo della Preside fintamente antipatica ma poi del tutto consapevole c’è Margherita Buy, che risolve il personaggio con la consueta professionalità; accanto a lei, Giovanna Mezzogiorno è Mary, dolce e comprensiva moglie dell’arrangiatore tolto dal riposo della campagna. E poi un nutrito gruppo di collaudati caratteristi del cinema italiano e tante facce nuove di giovani e giovanissimi (già protagonisti del telefilm Alex & Co. di Disney Channel), cui speriamo che il film possa lanciare una bella carriera al cinema e in televisione.

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2017 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("I CAN SEE THE STARS").

- MARGHERITA BUY E' STATA CANDIDATA AL NASTRO D'ARGENTO 2017 COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (ANCHE PER "QUESTI GIORNI" DI GIUSEPPE PICCIONI).

CRITICA

"(...) film corale emanazione d'una serie («Alex e Co.») destinato non solo al pubblico teen. (...) Lucini usa stilemi da school movie senza mirare ai 3 metri sopra il cielo ma con sorpresa finale degna di questo nome e un entusiasmo collettivo che è la forza della storia che prenota sogni di gloria senza sfruttare sesso droga e rock'n'roll, ma con la voglia di piacere un poco a tutti." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 24 novembre 2016)

"Da una serie molto amata su Disney Channel arriva un'espansione cinematografica dolce ed elegante dove Gennaro Nunziante, sceneggiatore storico per Checco Zalone, scrive un copione assai calibrato, con ottimo colpo di scena finale, per la regia del bravo Luca Lucini (...) schiera nel corpo insegnante e tra i genitori di Alex e Co. dei bravissimi attori italiani (Citran, Bruschetta, Pierobon e Albelli su tutti). Notevole Buy in un ruolo anche molto sexy." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 24 novembre 2014)

"(...) onesto prodotto Disney, per un target di dieci anni, che sfrutta la presenza dei «televisivi» 'Alex e Co.', per servire la solita gara musicale che darà una svolta alla vita di un gruppo di studenti, oltre a pillole sociologiche per 'dummies'." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 24 novembre 2016)

"Che dire? Le facce sono lucide come i posati pubblicitari, i ragazzi ribelli non dicono mai parolacce, la band musicale-liceale sembra un sottoprodotto dei musicarelli anni 60, i prof e i genitori (Buy, Mezzogiorno, perfino Matthew Modine per lancio estero) fanno rimpiangere Aldo Fabrizi, il Nunziante di Zalone ha preso appunti di sceneggiatura con carta e penna di proprietà Disney. Questa Italia delle famiglie non corrisponde neanche alla mera verità dell'Istat (il famoso pezzo di pollo per tutti)." ('Nazione-Carlino-Giorno', 24 novembre 2016)
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