Chiedimi se sono felice

ITALIA - 2000
A Milano, di notte, Giacomo suona a casa di Giovanni. Questi va ad aprire, lo vede e gli sbatte la porta in faccia. E' Aldo ad intervenire, dicendo che per conoscere i fatti bisogna tornare indietro. Tre anni prima. Il terzetto vive in grande amicizia. Li accomuna il sogno di mettere in scena il Cyrano di Bergerac. Ma intanto, per vivere, Aldo fa la comparsa al teatro dell'Opera; Giovanni ha il ruolo di statua vivente in un centro commerciale; Giacomo fa il doppiatore di serial e telefilm. Anche la vita sentimentale non li lascia tranquilli. Aldo proclama di non avere legami, ma in realtà ne ha uno molto intenso con Silvana che lo tiene ben stretto. Giacomo fantastica di favolose storie d'amore, mentre Giovanni pensa a come cambiare la propria vita e lasciare il suo lavoro insopportabile. Grazie ad un equivoco (uno scambio di portoni), Giovanni conosce un giorno una ragazza, Marina, di cui subito si innamora. Lei fa la hostess, e Giovanni, per frequentarla, cerca di organizzare una cena nella nuova casa dove i tre sono andati ad abitare. Ma le cose non vanno per il verso giusto. E finisce che, mentre Giovanni aspetta l'occasione buona, Giacomo si fa avanti e riesce ad uscire con Marina. Quando la verità viene a galla, tra i due cala il gelo. E siamo all'inizio. Ma ora arrivano dalla Sicilia notizie gravi sulla salute di Aldo. E così Giovanni si fa convincere, sia pure di malavoglia, a fare il lungo viaggio per andare a trovare l'amico. In effetti Aldo sembra essere molto malato. Ma, dopo tante preoccupazioni, anche qui tutto si svela: era uno scherzo che Aldo aveva messo in piedi per far riconciliare i due amici. Ora il sereno è tornato, ed è possibile andare in scena con una nuova versione del Cyrano di Bergerac.

CAST

NOTE

I NOMI COMPLETI DEGLI INTERPRETI SONO: ALDO BAGLIO - GIOVANNI STORTI - GIACOMO PORETTI.

CRITICA

"Piuttosto accurato nella regia, disloca la storia su piani temporali paralleli seguendo il racconto della voce narrante di Aldo. Come accade sovente ai comici migliori, Aldo Giovanni e Giacomo mettono in rappresentazione se stessi, rinunciando saggiamente alle maschere e alle pesanti caratterizzazioni di cui cinema e tv traboccano. Parecchie gag sono azzeccate; alcune scene francamente divertenti. Quel che manca alla comicità del trio è una punta di cattiveria: proprio l'elemento che fa la differenza fra l'intrattenimento gradevole e la commedia che lascia il segno". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 16 dicembre 2000)

"Tre uomini in gamba. Aldo, Giovanni e Giacomo fanno centro con 'Chiedimi se sono felice' e si preparano all'abbuffata natalizia che, si dice, salverà al botteghino il cinema italiano. Trionfo meritato e non scontato. Il loro terzo film ha messo d'accordo critica e pubblico, buonisti e cattivisti, sentimento e comicità". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 15 dicembre 2000)

"Il film è girato con attenzione, visivamente più accurato e inventivo dei precedenti: e Aldo, Giovanni e Giacomo nel loro squallore quotidiano, sono come sempre divertenti. Il cinema è quanto fanno meno bene; sullo schermo non raggiungono l'intensità e la concentrazione che li caratterizzano in palcoscenico: ma 'Chiedimi se sono felice' segna un cambiamento". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 15 dicembre 2000)
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