Caldo soffocante

ITALIA - 1991
Francese, divorziata (ha due bambini affidati al padre), impegnata in precari lavori di interprete, Marie Christine a Roma non vive volentieri. Durante la chiassosa parentesi dei Campionati Mondiali di calcio del '90, trova un giorno in un mucchio di rifiuti una borsa con dentro un biglietto aereo per l'indomani ed il passaporto di un Paese del Terzo Mondo. Per uno strano impulso, anzichè consegnare tali oggetti alla Polizia, se li porta a casa, decisa a cercare una certa Myriam, titolare del documento, una giovane donna il cui volto appare accanto a quello di un coetaneo, impresso su di una maglietta bianca. Per Marie Christine comincia l'avventura: tallonata da Giuliano Ferrini - un individuo che vive sfruttando immigrati del Terzo Mondo, il quale borsa e carte le reclama per sè - qualche tenue traccia la trova da Josè, presso una palestra di Piazza Vittorio all'Esquilino. Poi si sposta in un fatiscente edificio, rifugio di immigrati; indi contatta un anziano signore (Gaetano Castelli)
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: racconto di Giovanna Gagliardo
  • Produzione: RETEITALIA, SILVIO BERLUSCONI COMMUNICATIONS, EMILIO BOLLES PER BOA CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: PENTA DISTRIBUZIONE (1991) - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE)

CRITICA

"In un film del tipo di "Caldo soffocante" protagonista è la macchina da presa. Anche quando sembra distrarsi, assorbita da qualche particolare curioso, non fa che frugare con impazienza negli ambienti e negli individui che li animano. (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 22 maggio 1991)

"Christine Boisson è una delle poche attrici contemporanee che sappia camminare e correre benissimo". (Lietta Tornabuoni, La Stampa, 25 maggio 1991)
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