Arditi civili

ITALIA - 1940
Arditi civili
Un giovane vigile del fuoco, che è figlio di un Maresciallo del Corpo ed è fidanzato con una brava figliola, durante il servizio presso un teatro in cui si esibisce un circo equestre, conosce una acrobata. Preso da violenta passione per questa donna, compie una grave infrazione al regolamento e viene sospeso per un mese. Senza neanche salutare i suoi genitori e la sua fidanzata egli parte con il circo, assunto in qualità di trapezista. Dopo il mese di sospensione egli non si ripresenta in caserma e viene pertanto proposto per la espulsione. Il padre addoloratissimo, non vuole richiamarlo al dovere, perché lo ritiene accecato dalla sua trista passione; ma la sorella di lui si reca al teatro, dove il circo è ritornato, e riesce a convincerlo a chiedere perdono al babbo. Intanto in seguito ad una violenta colluttazione, che avviene nel camerino della acrobata, il fuoco si appicca al teatro. Tra i vigili, subito accorsi, anche il giovanotto prende parte al salvataggio e strappa dalla morte un suo rivale e lo stesso padre che, prodigandosi, era caduto quasi soffocato. In premio egli ottiene la sua riammissione al Corpo.
  • Durata: 90'
  • Colore: B/N
  • Tratto da: racconto di Barbara Minuzzi Stutz
  • Produzione: ALFREDO PROIA PER LA ICAR (INDUSTRIE CINEMATOGRAFICHE ARTISTICHE ROMANE)
  • Distribuzione: GENERALCINE
  • Vietato 16

NOTE

- FONICO: LEOPOLDO ROSI.

- AIUTO REGISTA: ROBERTO BIANCHI.

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: GIUSEPPE SYLOS.

- ADATTAMENTO ALLA SCENOGRAFIA: PIER LUIGI MELANI, EMANUELE ORANO.

- IL FILM E' STATO REALIZZATO A CINECITTA'.
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