Amori pericolosi

ITALIA, FRANCIA - 1964
"Il passo" - Un ufficiale, d'accordo con la bella cameriera di cui è innamorato, decide di sbarazzarsi della moglie semiparalizzata alle gambe, avvelenandola. La donna ingerisce il veleno ma, resasi conto dell'atroce piano dei due amanti, riesce, benché agonizzante, a sparare alcuni colpi di pistola alle gambe della cameriera, che resterà a sua volta invalida per tutta la vita.

"La ronda" - Una prostituta, arrestata per aver ferito il suo "protettore", tenta di evadere dalla fortezza che la ospita, ma è bloccata da un giovane legionario. La triste condizione della ragazza e la sua disperata ansia di libertà sembrano commuovere il soldato. Poco dopo però sarà proprio lui ad ucciderla con una fucilata per non essere accusato di averne favorito l'evasione.

"Il Generale" - Un anziano generale pluridecorato muore in seguito a collasso cardiaco mentre si intrattiene con la sua amante. Questa, con l'aiuto del giovane attendente, riesce a far sì che la morte dell'ufficiale risulti conseguente a un incidente automobilistico.
  • Episodi: Il passo - La ronda - Il Generale
  • Durata: 106'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA, FILM A EPISODI
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: "La ronda" si basa sul testo teatrale di Robert Francheville
  • Produzione: MORIS ERGAS PER ZEBRA FILM, FULCO FILM, (ROMA), AERA FILM (PARIGI)
  • Distribuzione: CINERIZ

NOTE

- L'EPISODIO "IL PASSO" E' STATO PRESENTATO ALLA 66. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009) NELLA SEZIONE "QUESTI FANTASMI 2".

CRITICA

"Nei tre episodi che lo compongono, il film mette in luce valori registici profondamente diversi. Tecnicamente interessante pur nel suo esasperato calligrafismo, è il primo episodio, indubbiamente il migliore dei tre; fumettistica e grossolana è invece la vicenda raccontata nel secondo, mentre il terzo è una classica pochade condotta a ritmo sostenutissimo anche se piuttosto scontata nelle soluzioni". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 56, 1964)

"'Il passo' diverte per la sua scherzosa vitalità e per la ricchezza espressiva (...). 'La ronda' (...) segue le orme di quel teatro tutto drammi e passioni cui si ispira (...) con una recitazione sempre asciutta e realistica (...). Ne 'Il generale' (...) Giannetti ha puntato soprattutto sui toni farseschi (...) con una colorita e sapida caratterizzazione con cui S. Milo è riuscita amabilmente a dar vita al suo personaggio". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 28 luglio 1964)
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