Aliens vs Predator 2

Aliens vs. Predator: Requiem

Aliens vs Predator 2
Alien e Predator sono ancora una volta in lotta tra loro. Centro della battaglia stavolta è una cittadina del Colorado i cui abitanti, coinvolti loro malgrado nella guerra, devono contare solo sulle proprie forze per cercare di difendersi e di sopravvivere.
  • Altri titoli:
    Colorado Nights
    Alien vs. Predator: AVP2
    Alien vs. Predator: Survival of the Fittest
    AvP2
    AvPR
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, HORROR
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
  • Tratto da: personaggi creati da Dan O'Bannon e Ronald Shusett ('Alien'), Jim Thomas e John Thomas ('Predator')
  • Produzione: TWENTIETH CENTURY-FOX FILM CORPORATION, DAVIS ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2008)
  • Vietato 18
  • Data uscita 25 Gennaio 2008

RECENSIONE

Dal Polo Sud a Gunnison, cittadina del Colorado, passando ovviamente per lo spazio. Se Paul W.S. Anderson, tre anni fa, si era spinto un po' oltre rendendo il Predator figura un tantino più "filantropa" del devastante Alien, quello che propongono oggi i temibili fratelli Strause (al loro esordio nel lungometraggio) è a dir poco risibile. E non parliamo del già leggendario Predalien - "non ibrido vero e proprio, ma un Alien incubato dentro a un Predator che ha assunto alcune caratteristiche del corpo che lo ha ospitato, mantenendo comunque l'esoscheletro, il sangue acido, la coda somigliante a quella di uno scorpione e la lingua dentata" - o del nobile scopo dell'unico esemplare di Predator rimasto sulla faccia dell'universo (ovvero distruggere tutto quello che assomigli ad un Alien per non alterare l'equilibrio del pianeta terra...): il problema vero e proprio sono gli esseri umani i quali, maggiormente rispetto al primo capitolo della già ipotizzabile saga, cercano di dare "spessore" ad una vicenda tra le più comiche (involontariamente, si intende) degli ultimi anni cinematografici. Su tutti, lo sceriffo Morales (John Ortiz, visto nel recente American Gangster ma indimenticabile, giovanissimo cuginetto di Carlito Brigante in Carlito's Way), l'indomito Dallas (Steven Pasquale) e la mamma/soldatessa Kelly O'Brien (Reiko Aylesworth), ovviamente in canottiera per tutto il corso del film, sia mai qualcuno dimenticasse quale fosse la tenuta standard di Sigourney Weaver nei panni del capitano Ripley. Scritto da Shane Salerno (altro nome da mettere in agenda, volesse la sorte un giorno potrebbe capitare di incontrarlo...), che giovanissimo adattò insieme a Tony Gilroy il soggetto di Armageddon, e prodotto da Walter Hill (come per il precedente e per l'intera quadrilogia di Alien, quello "vero"...), AVP2 - questo l'acronimo alla 3MSC... - regala molto meno rispetto al già poco che prometteva, ma la coda finale (accennato discorso fantapolitico che nemmeno le peggiori produzioni di serie Z si sarebbero mai sognate) è di quelle che non si possono dimenticare: varrebbe la pena vederlo solo per questo.
Valerio Sammarco

CRITICA

"Eva contro Eva trucido. Alien e Predator si continuano a prendere a mazzate dopo il successo di Alien vs. Predator dove veniva approfondito, non senza sagacia, uno spunto di Predator 2 che suggeriva quanto il cacciatore spaziale con i capelli rasta sconfitto dall'attuale governatore della California in un gran bel film del 1987 fosse nettamente più forte rispetto alla creatura pestifera dentata inventata dallo svizzero Giger. Nel primo incontro la creatura della saga fantascientifica più brutta prendeva a sberle quella della saga più bella. In Aliens vs. Predator 2, diretto dai fratelli effettisti speciali Greg e Colin Strause, c'è molto più horror e splatter ma decisamente poca atmosfera. Un "predalien", prodotto dell'incontro proibito tra i due mostri sacri della spietatezza spaziale, atterra in Colorado creando scompiglio in una cittadina qualsiasi. Gli sbarrerà la strada una soldatessa reduce dall'Iraq. Molta rozzezza, zero bellezza. Il predalien è un affronto estetico a due mostri dal look meraviglioso. Vietato in Italia ai minori di 18 anni." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 25 gennaio 2008)

"Succedeva anche ai tempi di Godzilla e di King Kong: quando due mostri si scontrano, l'Apocalisse è vicina. Qui il duello è ricostruito con una raffica di effetti speciali e qualche trovata crudele (la visita in sala parto). II, dettaglio, un tantino efferato, ha portato la censura a vietare il film-game ai minori di 18 anni; un'esagerazione. Ma i censori hanno fatto di peggio con l'intenso e istruttivo 'Into the Wild' di Sean Penn, proibito ai minori di 14, senza un vero perché: il voto minimo è per loro." (Claudio Carabba, 'Corriere della Sera Magazine', 7 febbraio 2008
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