Agguato sul mare

ITALIA - 1955
Glauco, giovane ed audace pescatore siciliano, ama fin dalla fanciullezza Scilla, figlia di Elia. Ma questi vorrebbe per sua figlia un uomo di condizione agiata, come ad esempio Leonardo Sarra, proprietario di una cava di pietra. Glauco rapisce Scilla e la sposa contro il volere del padre, che rompe ogni rapporto con la figliola. Glauco lavora nella tonnara del barone Staratta conducendo con la sposa una misera vita. Egli ha sempre sognato l'indipendenza e la ricchezza, lascia quindi il paese ed entra a far parte di una organizzazione di contrabbandieri di mare; ma una volta viene sorpreso, arrestato e condannato a tre mesi di carcere. Scilla è costretta a lavorare per vivere e la nascita di un bimbo viene ad aumentare le sue difficoltà. Leonardo Sarra le offre un lavoro meno faticoso nella sua cava, sperando di farla sua; ma il contegno di Scilla gli dimostra che le sue speranze sono infondate. Nel frattempo Glauco è uscito di prigione ed ha potuto incassare la sua parte del ricavato dell'ultimo contrabbando. Egli si presenta al barone Staratta, al quale aveva in precedenza versato una caparra, e dichiara di voler acquistare la tonnara; il barone però non e più disposto a vendere. Glauco otterrà alla fine la tonnara per merito dell'affascinante Circe, l'amica del barone, innamorata del pescatore. Questi, superata la momentanea infatuazione, lascia l'incantatrice e si reca alla tonnara, accolto con entusiasmo dai pescatori. Ma alcune frasi colte al volo gli fanno dubitare della fedeltà di Scilla: egli schiaffeggia la moglie e va in cerca di Sarra per vendicare il supposto tradimento. Quando apprende che Scilla è fuggita col bimbo verso le cave, egli non si cura della tonnara, che viene distrutta dai pescecani, ma corre in cerca della moglie, che riesce a porre in salvo col bambino, nel momento in cui stanno per scoppiare le mine.

CAST

CRITICA

"E' una versione moderna della mitica leggenda di Glauco e Scilla. Buona la regia, discreta la recitazione. Suggestive alcune riprese aeree delle isole e dell'Etna". (Segnalazioni Cinematografiche).
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