Afyon oppio

ITALIA - 1972
Un italoamericano, Joseph Coppola, riesce a mettersi in contatto, in Turchia, con un grosso trafficante d'eroina e a convincerlo a venderne cinquanta chili. Per ricevere la merce si reca in Sicilia, dove subisce un severo esame da parte di Vincenzo Russo, un esponente della mafia, appartenente alla cosca di don Calogero. Superata la prova, Joseph rischia però di venire ucciso dai sicari di un boss di Marsiglia. Salvato dall'abile intervento di don Calogero Coppola, dopo un accordo con questi per la spartizione dei guadagni della vendita, parte per l'America dove la merce lo raggiunge viaggiando in contenitori nascosti sotto la chiglia di un mercantile. Una volta negli Stati Uniti, però, si appropria di tutta l'eroina escludendo dall'affare don Calogero, e la rivende a una locale organizzazione di spacciatori, retta da Sally. A questo punto, scatta la punizione della mafia, che tenta di eliminare Joseph per il suo scorretto comportamento. Rivelandosi per quel che è realmente (un agente del Narcotics Bureau) Coppola fa arrestare la gang di Sally. D'accordo con i propri superiori inscena la propria morte per poter sfuggire agli emissari della mafia, ma uno di essi lo raggiunge e lo uccide.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: TECHNISCOPE TECHNICOLOR
  • Produzione: P.A.C. (PRODUZIONI ATLAS CONSORZIATE) (ROMA) - SOC. CIN.LYRE (PARIGI)
  • Distribuzione: P.A.C. - MASTERVIDEO

NOTE

- LA CANZONE AFYON DI S. DUNCAN SMITH, G. E M. DE ANGELIS E' CANTATA DAGLI OLIVER ONIONS (GUIDO E MAURIZIO DE ANGELIS).

CRITICA

Vario e preciso nei ritmi, suggestivo nell'ambientazione soprattutto in Turchia e nelle isole dell'Egeo, credibile e appassionante anche nelle sequenze di maggior tensione, interpretato con impegno, il film presenta qualche situazione irregolare, ma senza compiacimenti e con una internazionale discrezione di immagini. Il discorso che vi si snoda è positivo, anche se si limita alla tecnologia del traffico di droga, lasciando implicite la pericolosità della medesima e la nequizia dei trafficanti. (Segnalazioni Cinematografiche).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy