Sonia Bergamasco

MILANO, 14 gennaio 1966
 

BIOGRAFIA

Sonia Bergamasco
Attrice e cantante. Si diploma in pianoforte al Conservatorio di Milano. Si iscrive poi alla Scuola del Piccolo Teatro con Giorgio Strehler grazie al quale debutta in teatro nel "Faust" (1989) e "Arlecchino servitore di due padroni" (1990). Lavora anche con Glauco Mauri, Theodoros Terzopoulos, Giancarlo Cobelli e Massimo Castri. Nel 1996 sulla rivista «Poesia», edita da Nicola Crocetti, vengono pubblicate alcune sue poesie che compongono la "silloge scenica" dello spettacolo-concerto "Orfeo bambino", di cui è anche regista e interprete, andato per la prima volta in scena nel dicembre 2003. Ma è stato il suo incontro con Carmelo Bene a spingerla a far confluire le sue esperienze musicali verso la ricerca sulla vocalità. Perché Sonia Bergamasco è anche una cantante professionista. Del resto dichiara di non voler proseguire il suo lavoro di attrice senza abbandonare la sua attività come voce recitante o cantante. Continua infatti a lavorare anche in ambito concertistico insieme al Maestro Azio Corghi e nel 1997 incide il "Pierrot lunaire" di Schoenberg (ed. Arts). Nel 2005 incide il disco "Recitarsonando" per voce e pianoforte (ed. Raitrade). Diretta da Silvio Soldini debutta nel cinema nel cortometraggio "D'estate" contenuto in "Miracoli. Storie per corti" (1994). Ottiene il ruolo da protagonista nel 2000 in "Il Mnemonista" e in "L'amore probabilmente" dove lavora con Francesco Gifuni con il quale si sposa e con il quale lavora anche ne "La meglio gioventù" (2003) di Marco Tullio Giordana. Il film vince numerosi premi e viene accolto con una standing ovation a Cannes, dove trionfa nella sezione "Un certain regard". Inoltre, l'intero cast ottiene il David di Donatello 2004. Tra le sue varie, altre interpretazioni si ricordano: il thriller "Voci" (2001, di Franco Giraldi), "L'amorfù" (2003, di Emanuela Piovano), "La straniera" (2008, di Marco Turco), "Sanguepazzo" (2008, ancora sotto la regia di Giordana), "Giulia non esce la sera" (2009, di Giuseppe Piccioni), "La donna della mia vita" (2010, di Luca Lucini), "Io e te" (2011, di Bernardo Bertolucci) e "Quo vado?" (2015, di Gennaro Nunziante). Molto attiva anche sul piccolo schermo, nel 2005, insieme a Gifuni dà vita con successo alla coppia dei coniugi De Gasperi nella fiction diretta da Liliana Cavani per Raiuno e per la quale riceve il Premio Flaiano. In seguito è presente nelle serie e miniserie "Einstein" (2008, sempre regia di Cavani), "Quo vadis baby?" (2008, di Guido Chiesa), "Bakhita"(2009, di Giacomo Campiotti), "Tutti pazzi per amore" (2008/2010, di Riccardo Milani), "Una grande famiglia" (2012/2013, ancora diretta da Milani, e 2015 per la regia di Riccardo Donna) e "Il commissario Montalbano" - La Piramide di fango (2015, di Alberto Sironi). Anche la sua attività teatrale procede senza sosta e con diversi riconoscimenti tra cui quelli per "Karenina, prove aperte di infelicità" - da lei anche scritto insieme a Emanuele Trevi e diretto da Giuseppe Bertolucci - che le vale Premio della Critica Teatrale nel 2012 e il Premio Enriquez nel 2014. Nel 2014 riceve anche il Premio Elenora Duse. Nel 2016 è scelta come madrina della 73ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

FILMOGRAFIA

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