Maria Schneider

PARIGI (Francia), 27 marzo 1952
PARIGI (Francia), 3 febbraio 2011
 

BIOGRAFIA

Maria Schneider
Attrice. Figlia dell'attore Daniel Gélin, che non ne riconosce la paternità, e della modella Marie Christine Schneider, debutta in teatro a soli 15 anni, senza aver mai seguito corsi di recitazione. Grazie al suo incredibile talento, due anni dopo le viene proposto il ruolo di protagonista in "L'arbre de Noël" di Terence Young e si trova a recitare accanto ad Alain Delon in "Madly". Mentre si moltiplicano le produzioni teatrali, la sua fama arriva in Germania e in Italia, tanto che nel 1972 Bernardo Bertolucci la sceglie per interpretare Jeanne in "Ultimo tango a Parigi". Il film, che una sentenza della Cassazione Italiana del 29 gennaio 1976 considera osceno, sconvolge il mondo intero e la proietta nell'Olimpo delle stelle cinematografiche. Il ruolo della giovane e libertina amante di Marlon Brando però, le rimane addosso, proiettando su di lei un'immagine di cui non riuscirà a liberarsi nel corso della carriera e che la farà soffrire. Il successo viene replicato due anni più tardi quando Michelangelo Antonioni le propone di interpretare "Professione: reporter" a fianco di Jack Nicholson e nel 1977, dopo un periodo trascorso in una clinica psichiatrica romana, è Laura in "Violanta" di Daniel Schmid, accanto a Gérard Depardieu, Lucia Bosé e Lou Castel. Nel 1980 il ruolo della giovane e perduta Maloup, in "La derobade - Vita e rabbia di una prostituta parigina" di Daniel Duval, le fa ottenere la candidatura ai César come miglior attrice non protagonista. A partire dagli anni Ottanta la fama inizia a scemare e riceve molte meno offerte per il cinema: nel 1982 è Francesca in "Cercasi Gesù" di Luigi Comencini, in cui recita accanto a Beppe Grillo, mentre nel 1996 Franco Zeffirelli la vuole per interpretare Bertha nella sua trasposizione cinematografica del capolavoro di Charlotte Brontë, "Jane Eyre". Negli stessi anni, però, inizia una prolifica carriera parallela sul piccolo schermo, interpretando dalla miniserie "Buio nella valle" (1984) di Giuseppe Fina ai film TV "Silvia è sola" (1988) di Silvio Maestranzi e "Il cuore e la spada" (1998) di Fabrizio Costa. Nel 1998 tenta un'incursione nel mondo della musica con il disco "Señor Battisti", tributo a Lucio Battisti prodotto ed eseguito insieme a Cristiano Malgioglio. Nel 2008 l'ultima apparizione al cinema in "Cliente" di Josiane Balasko. Muore di cancro a 58 anni e viene seppellita nel cimitero di Père-Lachaise.

FILMOGRAFIA

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