Florestano Vancini

FERRARA (Italia), 24 agosto 1926
ROMA (Italia), 18 settembre 2008
 

BIOGRAFIA

Regista e sceneggiatore. Inizia l'attività come giornalista per 'Il Corriere del Po' e per 'La nuova scintilla', il settimanale della Federazione Provinciale del PCI. Si avvicina al cinema con una serie di cortometraggi nei primi anni '50, dopo aver fatto l'aiuto regista e lo sceneggiatore per 'La donna del fiume' (1954) di Mario Soldati e l'aiuto regista di Zurlini per 'Estate violenta' (1959). L'anno successivo esordisce nel lungometraggio con 'La lunga notte del '43', trasposizione di 'Cinque storie ferraresi' di Giorgio Bassani, dando subito la cifra del suo cinema. Appassionato di politica, il regista ferrarese sostiene un cinema "impegnato" in cui in film successivi vengono raccontati vari episodi della storia italiana, come 'La banda Casaroli' (1961), 'Bronte: storia di un massacro...' (1971), 'Il delitto Matteotti' (1973). E' apparso anche come attore in 'Cadaveri eccellenti' (1976) di Francesco Rosi. Negli anni '80 Vancini realizza per la televisione le fiction 'La neve nel bicchiere' (1984), 'La piovra II' (1986) e 'Piazza di Spagna' (1991), oltre ad alcuni episodi della serie 'Il giudice istruttore'. Nel 2005 riesce a realizzare per il grande schermo "E ridendo l'uccise", un film storico in cui racconta come le ingiustizie e la crudeltà fossero comuni anche nel Rinascimento, che resta la sua ultima opera. Muore in un ospedale romano dove era ricoverato da tempo e la notizia della morte, per suo desiderio, è stata comunicata ad esequie avvenute dal Comune di Ferrara che ha espresso gratitudine per la sua opera e per il legame che il regista ha sempre mantenuto con la sua città d'origine.

FILMOGRAFIA

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