May el-Toukhy porta in superficie gli orrori post Liberazione. L’odissea di una donna disposta a tutto per salvaguardare il suo “segreto” in un film dalla messa in scena impeccabile, con un’ottima Mathilde Arcel. In concorso a Venezia 83
La regista di Woman Unknown torna sulla polemica relativa alla scarsa rappresentanza di registe nel concorso di Venezia 83: “Ci vengono concessi budget diversi e questo si ripercuote su tutto il resto, dal cast alla produzione”