Dopo il monumentale Godland, Pálmason passa dall'epica del paesaggio allo scavo del quotidiano. Per tentare di catturare l’indicibile nel processo inesorabile della separazione
La pluripremiata opera prima di Hlynur Pálmason (a Locarno nel 2017) dimostra già uno sguardo forte, capace di raccontare – e problematizzare – la relazione tra uomo e natura e il conflitto tra singolo e comunità