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Monica Guerritore - Foto Karen Di Paola
Saranno le donne le grandi protagoniste della serata dei Nastri d’Argento 2026, che mercoledì 24 giugno festeggeranno gli ottant’anni del premio al Teatro Argentina di Roma.
Nel segno di un anniversario particolarmente simbolico, i Giornalisti Cinematografici Italiani hanno scelto di rendere omaggio al talento femminile del cinema italiano: non solo le attrici e le registe, ma anche le professioniste che lavorano sul set, spesso lontano dai riflettori, contribuendo in modo decisivo alla realizzazione dei film.
A ispirare l’omaggio è la figura di Anna Magnani, prima donna premiata dai Nastri d’Argento nel 1946, proprio nei giorni del voto storico per la Repubblica e per la democrazia, aperto finalmente anche alle donne. A inaugurare il palmarès della serata sarà Monica Guerritore, attrice, autrice e regista che continua a far rivivere nel mondo il mito di Magnani. A lei andrà la riproduzione esclusiva del Nastro d’Argento che nel 1946 Anna Magnani appuntò sul suo vestito come un piccolo trofeo.


Sul palco del Teatro Argentina sarà poi consegnato il Nastro d’Argento speciale “Otto per gli Ottanta”, riconoscimento pensato per restare nella storia del premio e per celebrare otto donne di generazioni e percorsi professionali differenti. Lo riceveranno le attrici Alba Rohrwacher e Teresa Saponangelo, le registe e sceneggiatrici Francesca Archibugi e Laura Samani, la produttrice Tilde Corsi, la costumista Nicoletta Ercole, la segretaria di edizione Chiara Milani e Francesca Amitrano, tra le poche donne ad essersi affermate in Italia come direttrice della fotografia.
Figure diverse, chiamate a rappresentare idealmente tutte le donne che ogni giorno tengono viva la macchina del cinema, davanti e dietro la macchina da presa, nei mestieri più visibili e in quelli più nascosti.
Nel corso della serata sarà assegnato anche il Premio Speciale BNL BNP Paribas, che quest’anno va a Gioia mia di Margherita Spampinato. Dopo Gloria! di Margherita Vicario nel 2024 e Familia di Francesco Costabile lo scorso anno, il riconoscimento torna a segnalare uno dei debutti più interessanti della stagione.
Sceneggiatrice e regista siciliana, Margherita Spampinato ha già conquistato il David di Donatello come Miglior Esordio alla Regia ed è stata premiata al Festival di Cannes come migliore autrice emergente dell’anno. Prima di passare dietro la macchina da presa, ha maturato una significativa esperienza come casting director, attenzione che si ritrova anche nella capacità di individuare volti e presenze capaci di dare autenticità al racconto di Gioia mia.
Nella motivazione del premio si sottolinea come Spampinato racconti “con delicatezza e sensibilità” una storia di formazione che attraversa le stagioni della vita e lo scontro generazionale tra una zia anziana, chiusa in una corazza emotiva, e un nipote adolescente che irrompe nella sua casa siciliana durante un’estate rovente. Due solitudini che, poco alla volta, trovano un inatteso punto di incontro.
